Bookmaker italiani 2026: la concessione non si vede dal prezzo
Indice
Un bookmaker che accetta scommesse in Italia ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS), e quella concessione vale per il singolo sito, non per il gruppo che lo controlla. È la prima cosa da sapere, ed è anche la più scomoda, perché il numero di concessione che compare nei termini di un operatore dice poco o niente su quanto quell'operatore ti costerà davvero.
Dati aggiornati al 5 Novembre 2026, verificati sull'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), letto nella stessa data.
Il costo di una scommessa non è il bonus mancato, né la quota che sembrava alta, né il deposito minimo che non trovi. È la somma di tre cose: il margine che il bookmaker incorpora in ogni quota, i requisiti che accompagnano un incentivo, e i vincoli — limiti, tempi di attesa, verifiche — che decidono quando quei soldi tornano disponibili. Le tre voci si pagano in momenti diversi, e la seconda e la terza quasi mai vengono confrontate fra loro. È esattamente quello che facciamo qui sotto, uno per uno, sui dieci concessionari che compaiono nella lista ADM con il loro codice.
Valutazione complessiva: come si legge un bookmaker italiano
La domanda che porta qui è sempre la stessa: quali bookmaker posso usare in Italia, a quali condizioni e se questo è legale. La risposta onesta sta in una frase, e non è una frase rassicurante: la lista ADM non ha una colonna che dice cosa si può giocare. Un nome sull'elenco significa che quel sito ha una concessione per il gioco a distanza, non che offra scommesse sportive. La concessione si può tenere per le scommesse a quota fissa, per il poker e i giochi di abilità, per i giochi di casinò, per il betting exchange e per il bingo, in qualsiasi combinazione. Chi vuole sapere se un marchio accetta schedine deve aprire il palinsesto, non l'elenco.
Questo cambia il modo in cui va letto tutto il resto. Un confronto fra concessionari non è un confronto fra chi è legale e chi no: è un confronto fra dieci aziende che hanno superato la stessa gara e che poi si differenziano sul prezzo, sui limiti e sulle regole che si danno da sole. Togliere dalla pagina la domanda sulla legalità non ha senso; farne il centro di tutto nemmeno, perché una volta che la concessione c'è, il lettore resta con un problema più concreto. Quanto mi costa depositare qui invece che là.
Il deposito è il primo punto in cui il costo si materializza. Cercare un bookmaker con deposito minimo di 5 € significa cercare un operatore che accetti ricariche piccole senza sommarci commissioni o soglie nascoste. Nessuna legge fissa un deposito minimo: lo decide il singolo concessionario. Ne segue una conseguenza pratica che sfugge a molti. Se giochi 5 € alla settimana, il vantaggio di un bonus del 100 % è teorico, mentre il costo del margine è reale e si paga su ogni singola giocata, indipendentemente dal taglio della puntata.
Poi c'è la questione dei bookmaker stranieri, che nella pratica di ricerca arriva quasi sempre nella forma «bookmaker non AAMS» o «bookmakers inglesi non AAMS». Sono la stessa domanda con due parole diverse, e la risposta è la stessa: un sito senza concessione non è collegato al RUA, non ha gli strumenti di limite obbligatori, non ha ADM che lo vigila e non ti dà un foro italiano se qualcosa va storto. Aggiungiamoci che ADM stessa dichiara sanzionabile con ammenda e arresto fino a tre mesi chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. È una regola che riguarda il giocatore, non solo il sito.
Tre domande, quindi, e vale la pena scriverle come le scriverebbe chi deve decidere: chi risponde del mio saldo, quanto pago per giocare, quanto tardi riprendo i miei soldi.
Una panoramica ragionata, prima di entrare nei dettagli.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell'operatore sul punto |
|---|---|---|
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport di 10 € con registrazione tramite SPID; 5 € di verifica con registrazione manuale, dopo invio documenti entro 96 ore |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | App con i principali campionati italiani ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; limiti di ricarica, spesa e tempo impostati in registrazione |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito; accesso con Touch ID |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pause, limiti di versamento, avvisi e auto esclusione |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal; Bet Scanner sui biglietti giocati in negozio |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; bonus di benvenuto scaricando l'app |
La colonna centrale spiega perché questa lista somiglia così poco a una classifica. Due marchi, Lottomatica e Goldbet, fanno capo alla stessa società, la Goldbet Better Organization Italy. Sono due concessioni distinte e due siti distinti, ma il gruppo è uno. Lo stesso schema si vede fuori da questo gruppo ristretto: Eurobet Italia S.r.l. gestisce tre siti diversi — Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — con tre righe separate nell'elenco ADM. Chi confronta marchi e non concessioni finisce per contare due volte lo stesso interlocutore commerciale.
Il numero di concessione, in tutto questo, serve a una cosa sola: verificare. Compare nei termini di ogni operatore e nella lista ADM; se i due non coincidono, il dubbio va sciolto prima di depositare. Non serve, invece, a misurare quanto un bookmaker sia generoso o veloce, ed è un peccato vedere quanta parte dei confronti in circolazione si fermi lì.
Normativa e vigilanza: cosa cambia per chi scommette
Il quadro legale italiano è stato riscritto dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. Le licenze non sono aperte a chiunque le chieda: sono concessioni assegnate con gara pubblica. L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, dalla lettera a) alle scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — compresi quelli simulati — e sulle corse dei cavalli, fino alla lettera f) al bingo, passando per il betting exchange della lettera e). Il comma 3 dello stesso articolo fissa la durata: al massimo nove anni, senza rinnovo.

Nove anni senza rinnovo non è un dettaglio burocratico. Significa che la concessione che stai guardando ha una data di scadenza, e che il valore di quella concessione per il concessionario è tutto dentro quella finestra. Le condizioni tecniche e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3), il che è una garanzia per l'operatore e, indirettamente, una garanzia per chi ci gioca. Il riordino non è aria fritta: la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi ha speso quella cifra non lo ha fatto per amicizia verso il giocatore, e il conto lo paga — come sempre — il margine sulle quote.
L'elenco ADM dei concessionari autorizzati, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Manca la colonna dei giochi, e questo è il punto su cui vale la pena insistere: nessuno può dedurre da un nome sull'elenco che quel sito accetti scommesse sportive. Lo mostra il sito dell'operatore, o la sua app. Un posto in un confronto, invece, non è una concessione, e vale la pena dirlo perché la confusione fra le due cose è comune.
Il palinsesto decide cosa puoi giocare, non tu
L'art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è secca: si può scommettere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. Nessuna lista di mercati esiste al di fuori di lì.
ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. È un esempio utile per capire il meccanismo: non esiste un catalogo aperto dentro cui l'operatore pesca liberamente, esiste un programma approvato che cresce per singole autorizzazioni. Per il giocatore significa che la ricchezza di un palinsesto è frutto di lavoro autorizzativo, non di scelta commerciale del giorno.
Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, l'art. 2, lett. v): competizioni sportive, ippiche e di altro genere simulate al computer e mostrate con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive, e infatti i siti degli operatori hanno la sezione «Virtuali». L'ippica, invece, è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lettera a) dell'art. 6, comma 1; i «giochi di ippica nazionale» della lettera c), definiti alla lett. h) come le giocate di tipo totalizzatore — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione a parte. Che un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che non risulta, e non c'è da farci affidamento.
Il betting exchange ha una sua lettera, la e), e una sua definizione alla lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, per esempio una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul conto del giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che non risulta.
Una stranezza utile da conoscere: non esiste un tetto legale in euro sulle puntate sportive. Gli strumenti che limitano davvero sono due, e sono entrambi nelle mani del giocatore — i limiti che si imposta da solo e il limite di deposito scelto in registrazione. Chi cerca una norma che protegga dal proprio entusiasmo la cerca invano.
Ricariche, prelievi e i binari del denaro
Il denaro si muove su pochi canali, e ognuno ha un costo o un vincolo. I «punti vendita ricariche» sono disciplinati dall'art. 13 del D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro (tabaccai, ricevitorie) e quei punti ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non consentono prelievi, e l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno.
Quei due divieti sono la parte che conta. Il tabaccaio sotto casa ricarica, non paga. Chi vince una schedina da qualche centinaio di euro e conta di incassarla al banco sta usando il canale sbagliato e lo scoprirà al momento peggiore.
Sui binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. L'elenco del singolo operatore sta nei suoi termini, ed è lì che va letto, perché le differenze fra un marchio e l'altro stanno spesso in una carta accettata o in un portafoglio escluso. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e non risulta una norma che nomini binari approvati.
L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. La data di entrata in vigore è cosa che non risulta.
Cosa dice ADM sui siti oscurati e sulla vecchia legge 401
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta di due elenchi: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riferito dalla stampa di settore in un ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta. Le copie speculari ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: è una tosatura del prato, non un diserbo.
Il lato che riguarda il giocatore è più duro del blocco del sito. ADM, il 28 febbraio 2024, cita l'art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401: «la Legge 401 … prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola vista dal lato di chi gioca, nella formulazione di ADM stessa. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di un procedimento contro un giocatore sono cose che non risultano. Per gli operatori, l'art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all'estero.
Il confronto onesto, allora, non è fra un sito legale e un sito illegale che ti offre di più. È fra un pacchetto di tutele e il vuoto. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come la mette ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore.
Fondamenti: limiti, identità e strumenti che ti proteggono
Se il costo del gioco si paga in tre rate, questa è la rata che quasi nessuno mette nel conto perché non si vede nella quota. Riguarda l'identità, i limiti e il diritto di andarsene.

L'età è fissata a 18 anni. L'art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» come principio, le condizioni di concessione includono l'esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l'età a 18 anni.
L'identità, invece, è una procedura articolata. Un «conto di gioco» richiede l'identificazione completa; gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Trenta giorni sembrano tanti finché non si arriva al primo prelievo e si scopre che lì si ferma tutto. La verifica non è un ostacolo burocratico da rimandare a dopo la vincita: è la condizione che rende disponibile la vincita.
I limiti sono la parte più interessante, perché sono obbligatori e sono scelti da chi gioca. L'art. 15, comma 1 prevede alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM; alla c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell'iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare un limite. Sette giorni di attesa per aumentare: la asimmetria è voluta e funziona, perché il momento in cui vorresti alzare il limite è esattamente quello in cui non dovresti poterlo fare.
Vale la pena dirlo con precisione, perché è la differenza fra un limite utile e un limite decorativo: un limite abbassato vale subito, uno alzato aspetta. Chi imposta un limite di 50 € a settimana e dopo tre giorni si accorge di aver sbagliato i conti resta bloccato fino alla settimana successiva. Chi lo imposta troppo alto e vuole scendere, invece, è protetto istantaneamente.
Quanto sia il limite di deposito che ADM fissa nella gara è cosa che non risulta.
L'autoesclusione è l'ultimo gradino e il più serio. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e le sale sul territorio. Al momento dell'apertura del conto, il gestore richiede di stabilire parametri precisi per ricariche, volumi di spesa e durate di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Le condizioni del marchio prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un sito di stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
AdmiralBet è anche il marchio i cui termini si leggono più volentieri su questo punto, perché scrivono nero su bianco cosa succede quando si decide di fermarsi. La finestra da 7 a 270 giorni, con la revoca a nove mesi, è la parte che nessuno legge in anticipo e che tutti cercano quando serve.
E qui arriva il twist sul costo. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Se ti autoescludi e poi cerchi altrove, il filtro non ti segue: quelle piattaforme non sanno chi sei e non hanno motivo di saperlo. La protezione che paghi con un limite più stretto e qualche verifica in più è questa, e non è poco.
C'è anche un dovere informativo a carico dei concessionari: l'art. 15, comma 2 impone a ciascuno di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa.
La pubblicità è vietata, il bonus no
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con Legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Anche ADM aggiunge che la pubblicità di operatori senza licenza può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che la ospitano.
La cronaca recente è più mossa della norma. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Allo stato, una proposta non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, tipo le sponsorizzazioni — l'esito non è dato sapere, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il punto che riguarda il portafoglio è un altro, e vale la pena separarlo dalla norma: il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus. Nessun tetto legale all'importo di un bonus né ai requisiti di rigioco è dato sapere. Quindi ammontare, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini del singolo operatore, uno per uno.
La tassa la paga il bookmaker, e si vede nella quota
L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall'art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta. Le aliquote, secondo la stampa di settore: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %). Le scommesse virtuali, su eventi simulati, pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite pagate. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Quel 24,5 % non è un prelievo sulla tua giocata, e questo è il passaggio che quasi tutti sbagliano. È un prelievo sul margine dell'operatore, calcolato sulla differenza fra raccolta e vincite pagate. Ma è anche il motivo strutturale per cui le quote sull'online non sono quelle di un mercato senza imposta: quando il fisco si prende un quarto della differenza, il listino si adegua, e chi si adegua lo fa alzando il margine incorporato nella quota.
Dal lato del giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi vince e non vanno dichiarate, perché il prelievo ricade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», per cui il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: su questo conviene consultare un commercialista.
Il discorso cambia del tutto con i siti non autorizzati. L'Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all'estero, imponibili secondo l'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata è cosa che non risulta, e la posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
La differenza fra le due situazioni è tutta qui: da una parte un importo netto che arriva e non chiede nulla al contribuente, dall'altra un reddito da dichiarare con una trafila che il giocatore deve conoscere in anticipo. Chi sceglie un sito straniero per una quota più alta sta anche scegliendo quella seconda casella.
Bonus e free bet: quanto costa davvero «gratis»
Qui l'angolo del costo smette di essere una metafora. Un bonus è un prezzo pagato per farti giocare, e come ogni prezzo ha una contropartita che sta nei termini, in caratteri che nessuno legge al momento dell'iscrizione.
La prima cosa da mettere in chiaro è che «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e che il divieto pubblicitario non tocca l'esistenza del bonus. La seconda è che non esistono tetti legali: nessun limite di legge all'importo, nessun limite ai requisiti di rigioco. Ogni cifra che leggerai qui sotto viene dai termini del singolo operatore, ed è per questo che confrontare i marchi sul solo importo del bonus è un esercizio inutile. Il 100 % è la forma, non il valore.
Un esempio concreto di come si legge un'offerta. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita invece subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore.
Mettiamo i due uno accanto all'altro, perché il contrasto spiega più di un paragrafo di teoria. Da una parte una percentuale che cresce con il deposito e che richiede una prima ricarica; dall'altra una somma fissa e piccola, legata al metodo di identificazione scelto e con una scadenza di 96 ore per mandare i documenti. Il secondo è più modesto e più rapido; il primo ha un tetto alto e un requisito di deposito che non tutti vogliono soddisfare. Chi ha 20 € da mettere e vuole capire come funziona la piattaforma sta meglio con il bonus fisso. Chi deposita cifre serie trova nel primo più margine di manovra, sempre che i requisiti di puntata che accompagnano l'accredito siano alla sua portata.
La distinzione che salva il portafoglio è fra il bonus che si accredita su saldo e il bonus che si sblocca giocando. Il primo è denaro che compare nel conto e che si porta dietro i suoi requisiti; il secondo è una promessa con una quota minima e una scadenza. Il linguaggio commerciale li chiama allo stesso modo, e non dovrebbe.
Sisal richiede, per il bonus di benvenuto, di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell'app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica parla di bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Goldbet segnala che scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Nessuna di queste formule, presa da sola, dice quanto il bonus valga. Tutte dicono quanto sia facile arrivarci.
Anche sui bonus senza deposito la regola non cambia: l'importo è spesso la parte meno rilevante dell'offerta, perché la parte che costa è il requisito di puntata e la quota minima a cui le giocate devono stare. Un bonus senza deposito con una quota minima alta vale meno di un bonus più piccolo con requisiti morbidi, e il conto si fa in trenta secondi una volta che i requisiti sono scritti davanti.
Il margine che paga il «bonus»: due numeri, un solo prezzo
Le due facce della stessa medaglia si vedono su un mercato a due esiti. Prendiamo due quote identiche a 1,90 e 1,90, un esempio illustrativo e non un prezzo quotato da un operatore.
La forma di mercato più diffusa in Italia per una partita di calcio è il 1X2, con tre esiti, non due; l'esempio a due vie serve solo a tenere l'aritmetica leggibile. Su due esiti a 1,90 la quota incorpora un margine che sta in una banda ristretta attorno al 5 %, con il valore esatto che dipende da come sono scritti i decimali: due prezzi dichiarati a 1,90 non sono due prezzi matematicamente identici, e basta uno scarto minimo perché il punto decimale si sposti. Per questo il risultato va dato come intervallo e non come cifra secca.
Su un mercato così, il margine medio è grosso modo un euro ogni venti giocati. Un euro ogni venti non spaventa nessuno preso da solo. Messo accanto al margine di dieci bookmaker diversi, però, diventa il criterio che separa chi ti fa pagare il mercato e chi ti fa pagare il mercato più il proprio marketing. Ed è anche il motivo per cui un bonus del 100 % non è mai del 100 %: prima di trasformarsi in saldo, il bonus attraversa una quota che ha già pagato quel pedaggio.
Il margine è ciò che rende comparabile una quota, non il numero della quota in sé. Una promozione che parla di «quote maggiorate» è interessante solo nella misura in cui il margine complessivo del mercato resta basso: su un mercato a due esiti, un listino da 1,90 e 1,90 è un prezzo normale, e vale la pena confrontarlo con quello degli altri marchi sullo stesso evento, sulla stessa data, prima di entusiasmarsi.
C'è un limite a questo ragionamento, ed è onesto dichiararlo: le quote si confrontano solo a parità di evento e di istante. Un comparatore di quote serve esattamente a questo, purché mostri anche il margine, non soltanto il prezzo più alto. La quota più alta su una singola partita può convivere con un margine più alto su tutto il resto del palinsesto, ed è il secondo numero a decidere quanto ti costa il mese di gioco.
Tipi di scommessa e quote: dove il prezzo si costruisce
Il prodotto base delle scommesse sportive a quota fissa è un prezzo su un esito, e la decisione di prezzo è dell'operatore. La legge fornisce anche il totalizzatore, ma che un marchio online offra scommesse a totalizzatore è cosa che non risulta.
Gli operatori ADM lavorano con una nomenclatura stabile, e conoscerla aiuta a leggere le condizioni. La singola è una giocata su un esito; la multipla combina più esiti in un prezzo unico, e gli esiti devono verificarsi tutti; il sistema costruisce più combinazioni dalle stesse selezioni. In inglese la sigla DNB sta per draw no bet, che sui siti italiani si legge come «rimborso in caso di pareggio»: una forma che restituisce la puntata sul pareggio. GG/NG è goal/no goal, Under/Over è la linea sui gol totali, l'handicap sposta una delle due squadre di una misura fissa, il combo unisce due o più mercati della stessa partita in un'unica giocata. Il cash out, che i siti italiani tengono in inglese, chiude la giocata prima che l'evento finisca.
Sui mercati la copertura dei dieci marchi è molto diversa. L'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento; la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal mette in lista la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out chiude la giocata prima della fine dell'evento. Goldbet offre schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Il tenore di queste liste dice qualcosa sul pubblico a cui parlano. Un marchio che spinge il combo e la supercombo sta vendendo l'idea della puntata piccola con una quota grande, che è il modo più elegante di far sembrare economica una giocata in cui il margine si moltiplica insieme alle gambe. Non è un trucco illegittimo, è un prodotto: ma il costo percentuale di una multipla è più alto del costo di una singola sullo stesso evento, perché ogni mercato porta il proprio margine dentro il prezzo composto.
Per capire dove finisce il prezzo e dove inizia il ricavo dell'operatore c'è un solo modo, ed è aritmetico. Sull'esempio a due esiti a 1,90 e 1,90 il margine si aggira sul 5 % e la quota di payout che resta al giocatore su quel mercato sta intorno al 95 %: sono lo stesso fatto visto dai due lati, e nessuno dei due è un vantaggio per chi mette la puntata.
Da qui una conseguenza che vale più di qualunque promozione: su un mercato a due esiti con margine attorno al 5 %, per ogni 100 € giocati in modo sparso sull'intero listino ne tornano circa 95 € sotto forma di vincite, in media e nel lungo periodo. Non è una previsione, è un rapporto fra due numeri che l'operatore ha già fissato. Il 5 % non è una clausola da leggere: è il sistema operativo del prodotto.
Cercare le quote più alte senza inseguire un numero
I bookmaker con le quote più alte sono quello che tutti cercano, e il modo in cui la ricerca è posta nasconde un problema. La quota più alta su un singolo evento non dice nulla sul resto del listino, e su un palinsesto di migliaia di eventi contano i prezzi medi, non il picco.
Un esempio di come la copertura condizioni il confronto. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali — Mitico Football — corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un'offerta di streaming gratuito. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
I due marchi arrivano allo stesso numero di eventi virtuali da strade diverse, e questo è utile per capire cosa si sta confrontando. Sui virtuali la quota è generata da un sistema, non fissata da un uomo che guarda una partita, e il margine tende a essere meno visibile perché non esiste una quota di mercato a cui paragonarla. È il posto in cui un comparatore di quote non serve a niente, perché non c'è un prezzo alternativo da confrontare.
Il comparatore di quote ha senso sui mercati pre-match e live, dove lo stesso evento viene prezzato da più operatori nello stesso momento. Lì il confronto si fa su tre livelli, in quest'ordine: la quota sull'esito che ti interessa, il margine complessivo del mercato, la disponibilità del mercato (se l'evento è coperto o no). Il terzo livello è quello che elimina più candidati di quanto si pensi. Un listino ricchissimo su un campionato che non segui non vale quanto un listino decente sul campionato che guardi.
Le leghe per cui questo si applica davvero sono quelle che l'operatore dichiara. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La differenza fra i due palinsesti sta quasi tutta nei margini di nicchia: Planetwin365 dichiara Serie C e Conference League, che è copertura di coda, mentre Lottomatica aggiunge F1 e MotoGP, che sono sport diversi con bacini diversi. Nessuno dei due è «migliore» in assoluto. Sono due listini che costano poco su ciò che offrono e non offrono ciò che non offrono, e il resto lo fa la quota che non c'è.
Sport e tornei: calcio, mondiali e mercati che cambiano
Il calcio è la spina dorsale del prodotto, e questo lo dicono i palinsesti prima ancora delle statistiche. Nessuno dei dieci marchi apre con l'ippica o con il tennis: tutti aprono con i campionati.
L'attacco calcistico dei marchi si legge dalle app. Planetwin365 mette in primo piano Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga. Lottomatica apre con Serie A e Serie B accanto a Champions League e Premier League. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Goldbet copre tutti i campionati di calcio e altri sport con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi.
Il marchio che ha la copertura più larga fuori dal calcio è Eurobet. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Metà di quella lista non è sport nel senso in cui lo intende un tifoso, ed è precisamente il motivo per cui esiste: c'è un pubblico che scommette su un festival o su un'elezione, e un operatore che lo serve ha un listino più ampio senza avere quote migliori sul calcio.
Per i tornei l'orizzonte cambia di continuo, e la pagina non ha senso senza dirlo. Il mercato guarda ai Mondiali 2026, il cui svolgimento cade dopo la data di verifica, e alle qualificazioni che li precedono; ADM aggiunge gli eventi al palinsesto approvato uno per uno, come mostra il caso della Setka Cup autorizzata a settembre 2026 con bet365 come primo partner. La conseguenza pratica è che un'offerta «Mondiali» nasce da un palinsesto autorizzato passo per passo, non da un catalogo che compare tutto insieme.
Chi cerca un bookmaker per il calcio dovrebbe leggere una cosa sola prima di tutto il resto: la copertura delle serie minori. Serie A e Champions League le hanno tutti, e su quelle anche le quote si somigliano. Serie C, coppe nazionali e campionati esteri di seconda fascia sono il posto dove un listino si distingue davvero, perché è lì che si vede se l'operatore compra il prodotto o ne compra una vetrina.
Per l'ippica la questione è strutturale e vale la pena ripeterla qui perché riguarda il tipo di giocata, non il marchio: le scommesse sulle corse dei cavalli stanno nella concessione per le scommesse sportive, mentre i giochi di ippica nazionale — i totalizzatori di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione distinta. Che un marchio le offra online è cosa che non risulta.
I virtuali sono l'altra faccia della copertura, e occupano una fetta di palinsesto che cresce. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. I Virtuali dell'app Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
La legge dà ai virtuali una definizione propria: l'art. 2, lett. v) parla di scommesse su eventi simulati, cioè competizioni simulate al computer e mostrate mediante animazione o mediante un evento reale preregistrato, ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive. Sono prodotti legittimi, e sono anche il posto in cui il confronto è più difficile: senza una quota di mercato concorrente, il prezzo dei virtuali è solo quello che l'operatore decide. Chi gioca per il gusto dell'analisi guardi altrove; chi gioca per riempire un pomeriggio ha qui esattamente quello che cerca.
Nuovi bookmaker: come distinguere un debutto da un rebranding
La ricerca «nuovi bookmakers» o «nuovi bookmaker 2026» ha una trappola dentro: il numero di concessioni disponibili è chiuso. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Non esiste un canale aperto per il marchio che arriva domani mattina.
Ne segue una conseguenza semplice e spesso ignorata: quasi tutto ciò che si presenta come nuovo è, nella sostanza, vecchio. L'esempio più pulito è nella lista dei concessionari, dove Eurobet Italia S.r.l. compare con eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Un lettore che vede bwin in un confronto e giocodigitale in un altro pensa di guardare due operatori e sta guardando un concessionario. Lo stesso vale per Lottomatica e Goldbet: due concessioni, la Goldbet Better Organization Italy dietro entrambe.
Il debutto reale, quando accade, si riconosce da tre segnali concreti. Il numero di concessione nei termini, che deve esistere e deve corrispondere a una riga dell'elenco ADM — le 52 righe vanno dai codici 16000 a 16051. Il sito .it, perché la concessione è legata a un sito e non a un marchio internazionale. E il prodotto, perché un nome sull'elenco non dice cosa si può giocare: la concessione può coprire scommesse a quota fissa, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, exchange e bingo, in qualsiasi combinazione.
Su questo terreno, i marchi presenti in questo confronto hanno un profilo più chiaro di quanto la parola «nuovo» suggerisca. Diversi sono nati come operatori di casinò e hanno aggiunto un bookmaker dopo: StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È il tipo di marchio che un lettore alla ricerca di «nuovi bookmaker» incontra spesso e che conviene leggere per quello che è: una piattaforma con un prodotto sportivo dentro, non un bookmaker puro.
Il modo più rapido per non farsi ingannare da un annuncio di novità è chiedere una cosa sola: quanti siti porta con sé quella società. Se la risposta è più di uno, la novità sta nel marchio, non nell'offerta. Se è uno solo, la novità è probabilmente un listino nuovo, e allora valgono i criteri di sempre: concessione, margine, limiti.
Un'ultima nota sui tempi. Un marchio appena partito ha un palinsesto che si costruisce, e i palinsesti crescono per autorizzazioni singole. Chi si iscrive il primo giorno si trova davanti a un listino più magro di quello che troverà sei mesi dopo, e a un'offerta di benvenuto che serve a compensare esattamente quel difetto. È una compensazione ragionevole, a patto di saperlo prima.
Come funziona: dalla registrazione al prelievo
Un bookmaker, in Italia, è un concessionario che prende scommesse su eventi del palinsesto approvato da ADM, tiene un conto di gioco identificato e regola le vincite. La parola inglese è entrata nell'uso comune, il concetto no: quello che distingue un bookmaker da un sito di casinò è l'oggetto della giocata, non l'interfaccia.
L'itinerario che porta dal primo clic al prelievo ha cinque passaggi, e ognuno ha un costo in tempo che vale la pena conoscere in anticipo.
Il primo è la registrazione. Si scegle fra il modulo classico con copia di un documento e l'identificazione con SPID, e alcuni operatori offrono anche la CIE attraverso un fornitore SPID; BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La scelta del metodo non è neutra: William Hill accredita 10 € a chi si registra con SPID e 5 € con la registrazione manuale dopo l'invio dei documenti entro 96 ore.
Il secondo passaggio è il limite di deposito, che va scelto proprio in registrazione, settimanale o mensile. AdmiralBet impone la configurazione di limiti giornalieri, settimanali e mensili per ricariche, spese e tempi di gioco: non è una scelta facoltativa, ma un passaggio obbligatorio dell'iter. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il terzo è il primo deposito, con i metodi che il singolo operatore accetta. Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l'app per sapere subito se è vincente. SNAI gestisce il conto di gioco dall'app, dove si può ricaricare con più modalità, e indica un'assistenza a disposizione 7 giorni su 7.
Il quarto è la giocata, e qui l'operatore mette a disposizione gli strumenti che ha. Con l'app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La funzione Bet Scanner dell'app Lottomatica permette di conoscere l'esito dei biglietti giocati nel punto vendita. L'app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.
Il quinto è il prelievo, ed è il passaggio in cui tutte le attese accumulate prima si presentano insieme. Il conto deve essere validato: senza SPID, entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati. I limiti che hai impostato restano attivi e non si alzano senza i sette giorni di attesa. Dall'app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
Questi cinque passaggi spiegano una cosa che sfugge a chi confronta solo i bonus: la velocità di un bookmaker non si misura sul deposito, si misura sul prelievo, e dipende da quanto è completa la tua identificazione. Chi completa la verifica il primo giorno preleva quando vuole. Chi la rimanda la incontra nel momento in cui ha fretta, che è il momento in cui ha appena vinto.
Valutazione dei dieci concessionari ADM
Le schede che seguono mettono il prezzo al centro. Dove il marchio dichiara qualcosa sul costo — un metodo di pagamento, un requisito, un limite, una copertura di mercato — quel qualcosa è scritto. Dove non lo dichiara, la voce non esiste, perché su questa materia vale la regola più semplice del mondo: se i termini non lo dicono, non lo sai.
BetFlag: identificazione SPID e CIE e bonus sul primo deposito
BetFlag è il marchio su cui l'identificazione modernizza più visibilmente. Il sito, per aprire il conto, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
L'offerta di benvenuto è la più grande del gruppo per importo nominale: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un tetto alto non è di per sé una generosità: significa che l'offerta è pensata per chi deposita somme importanti, e che per chi mette sul conto 20 € il 100 % vale 20 €. Vale anche la pena notare la forma: un bonus accreditato su saldo porta con sé requisiti di puntata, e il requisito è la parte che determina il costo reale dell'operazione.
Il marchio di concessione è la Betflag S.p.a., numero 16008, su sito .it proprio. L'identificazione con SPID e CIE è, per il lettore che ricarica spesso, il vero vantaggio competitivo della scheda: meno tempo perso in verifica e prelievi meno bloccati.
Verdetto: per chi entra con un deposito consistente e vuole la procedura di identificazione più snella, BetFlag è il punto di partenza naturale; per chi gioca 10 € a settimana il bonus è una percentuale su una cifra che non vale la pena vincolare, e il marchio resta interessante solo per il metodo di accesso.
William Hill: dieci euro subito con SPID, cinque senza
William Hill è la scheda che smonta meglio la retorica del bonus di benvenuto, e lo fa con i propri numeri. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore.
Due cose emergono da questa struttura, ed è raro trovarle scritte così esplicitamente. La prima è che la scelta del metodo di identificazione ha un prezzo dichiarato: 5 € di differenza fra SPID e modulo classico. La seconda è la clausola dei 96 ore, che è un termine e non una formalità — i documenti arrivano entro quel tempo o il bonus di verifica non arriva affatto.
Il concessionario è William Hill Malta Plc, numero 16044, su sito .it proprio. La cifra è piccola e il linguaggio dei «10 €» non promette nulla che non sia aritmeticamente verificabile: chi si iscrive con SPID sa in partenza cosa trova.
Verdetto: l'offerta è tra le più oneste del gruppo per struttura, perché non finge di crescere con il deposito; chi ha già SPID la incassa senza cerimonie, e chi non ce l'ha farebbe prima ad attivarlo che a rincorrere 5 € di differenza.
Planetwin365: copertura larga sulle serie italiane
Planetwin365 costruisce la propria proposta sulla profondità del palinsesto. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La presenza di Serie C e Coppa Italia in una lista dichiarata dall'operatore è il dato più interessante della scheda, perché è copertura di coda: la maggior parte dei marchi la lascia fuori. Per chi scommette sul calcio italiano minore, la differenza non sta nella quota più alta sulla partita di cartello, sta nel trovare la partita di cartello secondario nel listino.
Il concessionario è Pwo S.p.a., numero 16007, su sito .it proprio.
Verdetto: chi segue campionati che gli altri trattano come riempimento trova qui un listino più utile che altrove, mentre chi scommette solo sui grandi appuntamenti non ha da questa scheda nulla che non trovi nei marchi generalisti.
Betfair: i mercati combo e l'eredità dell'exchange
Betfair è l'unico marchio del gruppo con una storia di exchange alle spalle, e questo si sente nella costruzione dei mercati. L'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Nella legge italiana il betting exchange ha una sua lettera, la e) dell'art. 6, comma 1: il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo. La documentazione del marchio è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Che l'exchange sia oggi attivo per il pubblico italiano è cosa che non risulta, e le regole di commissione non sono note.
Il concessionario è Betfair Italia S.r.l., numero 16028, su sito .it proprio.
Verdetto: il posizionamento sui mercati costruiti — combo e supercombo — è un prodotto pensato per chi cerca quote alte su giocate piccole, e la quota alta di una combo è esattamente il prezzo composto di più margini; chi vuole un'esecuzione da exchange oggi non ha conferma che quel servizio esista per il mercato italiano, e conviene verificarlo prima di aprire il conto.
StarCasinò: il prodotto sportivo dentro una piattaforma di casinò
StarCasinò va letto per quello che è, senza fare finta che sia un bookmaker puro. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il profilo del marchio è chiaro: il concessionario è Azzurri Limited, numero 16026, e il prodotto di punta non è la scommessa. Chi arriva qui per il calcio trova un'offerta reale ma non una specializzazione, e chi arriva per il casinò trova un ambiente che conosce il proprio pubblico.
Verdetto: per un giocatore di slot che ogni tanto mette una schedina sulla partita della domenica il marchio mette tutto nello stesso posto, mentre chi confronta quote sui mercati calcistici non trova in questa scheda gli strumenti che cerca.
AdmiralBet: la scheda più dettagliata su limiti e autoesclusione
AdmiralBet è il marchio i cui termini dicono di più sul gioco responsabile, e questo lo rende la scheda più utile del confronto per chiunque voglia capire come funzionano davvero gli strumenti. All'iscrizione, il portale richiede di fissare limiti massimi di deposito, spesa e tempo, validi quotidianamente, settimanalmente e mensilmente; un abbassamento ha decorrenza immediata, mentre l'aumento richiede sette giorni.
Sull'autoesclusione le condizioni del marchio prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra lunga cambia la sostanza rispetto a un'esclusione breve, perché un conto chiuso per 270 giorni non si riapre per una serata storta.
Il concessionario è Admiral Bet S.r.l., numero 16048, su sito .it proprio.
Verdetto: l'autoesclusione italiana non è un pulsante che spegne un sito, è un registro che spegne l'intero mercato legale per la durata che scegli, e i termini di AdmiralBet sono il posto dove questa meccanica si legge per intero; chi vuole che il fermarsi sia irreversibile per un po' trova qui lo strumento, e chi non guarda questi dettagli continua a credere che la protezione sia un'opzione fra le altre.
Sisal: eventi in diretta, streaming e funzioni da punto vendita
Sisal è la scheda dei grandi numeri. L'app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
I mercati hanno nomi propri e vale la pena conoscerli: tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Il legame con la rete fisica è una parte distintiva dell'offerta: con l'app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l'app per sapere subito se è vincente. L'accesso al conto gioco dall'app è possibile anche con Touch ID. Il concessionario è Sisal Italia S.p.a., numero 16020.
Verdetto: la combinazione fra 15.000 eventi live e la possibilità di ricaricare al banco è il vero prodotto della scheda, e serve bene chi unisce il negozio sotto casa al telefono; chi invece gioca solo online e raramente in diretta paga un listino costruito per il live senza usarlo, e il requisito della prima ricarica resta comunque condizione necessaria per il bonus di benvenuto.
bet365: marchio globale, palinsesto che passa dall'autorizzazione
bet365 è il marchio internazionale del gruppo e lo dichiara senza girarci intorno: si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
C'è una particolarità italiana che riguarda questo marchio e vale la pena scriverla: ADM autorizza gli eventi al palinsesto uno per uno, e a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. La coppa citata è un torneo di tennis tavolo, e il fatto che il primo partner di un'autorizzazione sia un marchio straniero dice come funziona la costruzione del listino: non è il marchio che apre un catalogo, è ADM che allarga il perimetro un evento alla volta.
Sul gioco responsabile gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Il concessionario è Hillside (New Media Malta) Plc, numero 16030, su sito .it proprio.
Verdetto: la notorietà internazionale del marchio non cambia nulla nel mercato italiano, dove il perimetro lo decide il palinsesto approvato e le regole le decide la concessione; chi cerca la copertura dei grandi eventi globali ha qui la vetrina più ampia di sport diversi, chi cerca un vantaggio di prezzo sull'evento di cartello non lo trova nel nome.
Lottomatica: pagamenti con PostePay e PayPal e controllo dei biglietti
Lottomatica è la scheda dei pagamenti e della rete fisica. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l'accesso dall'app avviene con username e password. L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La parte di servizio è quella che distingue il marchio: la funzione Bet Scanner dell'app permette di conoscere l'esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali dell'app comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il marchio prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Il concessionario è la Goldbet Better Organization Italy S.p.a., numero 16010, su sito .it proprio.
Verdetto: avere PostePay e PayPal fra i metodi di deposito è la differenza fra un prelievo che arriva sulla carta che usi ogni giorno e un prelievo che arriva chissà dove, e per chi ha legato le proprie finanze a una prepagata è il criterio che pesa più del bonus di benvenuto.
Goldbet: il catalogo delle tipologie sotto lo stesso gruppo di Lottomatica
Goldbet è il gemello operativo di Lottomatica dal lato della struttura aziendale: stessa società, la Goldbet Better Organization Italy, ma un'altra concessione, la numero 16009, e un altro sito .it. È il caso da manuale del perché la concessione sia per sito e non per azienda.
Il prodotto è costruito sul catalogo delle tipologie: l'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La gamma copre le forme classiche del gioco italiano, dalla singola al sistema, senza puntare su un mercato esclusivo.
Verdetto: due concessioni della stessa società significano che il margine praticato dai due siti è fissato dallo stesso ufficio, e chi cerca un'alternativa reale a Lottomatica in Goldbet non la trova, perché l'alternativa sarebbe fuori da questo gruppo e non dentro; il marchio resta utile per chi vuole la copertura completa delle tipologie di schedina in un'unica app, con un'offerta di benvenuto legata alla registrazione da app.
Domande frequenti sui bookmaker italiani
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si guarda l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), dove ogni riga ha un codice e un sito .it, e si confronta quel codice con il numero di concessione che l'operatore dichiara nei propri termini. La concessione vale per il sito, non per il gruppo: un marchio può esistere senza una riga propria.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. Su una multipla le quote dei singoli esiti si moltiplicano in un unico prezzo, e il ritorno resta quello del prezzo complessivo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Il margine è la differenza fra il 100 % e la quota di payout del mercato, cioè la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il margine sta attorno al 5 %, e su un mercato a tre esiti come il 1X2 è di norma più alto.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e secondo l'art. 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 41/2024 il concessionario fissa i limiti sugli importi depositati in un periodo definito in base all'età e al comportamento del giocatore. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi vince e non vanno dichiarate, perché l'imposta unica ricade sul concessionario: è la ricostruzione della stampa di settore, per cui il giocatore riceve la somma netta. Su questo conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l'autoesclusione non lo blocca, non ha gli strumenti di limite obbligatori né la vigilanza ADM, ed è esposto al blocco DNS. ADM ricorda che la Legge 401 del 1989 prevede ammenda e arresto fino a tre mesi per chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari.
In sintesi: quanto costa scommettere, e chi paga il conto
Tre numeri spiegano questa pagina, e nessuno dei tre è un bonus.
Il primo è un margine attorno al 5 % su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90, un valore di banda e non una cifra esatta. Non è una clausola, è il pedaggio che si paga su ogni giocata, e su una multipla il pedaggio si moltiplica con le gambe. Il secondo è il 24,5 % dell'imposta unica che il concessionario versa sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite: non è un prelievo sulla tua giocata, è la ragione strutturale per cui il listino online non è mai quello di un mercato senza imposta. Il terzo sono i sette giorni di attesa per alzare un limite di deposito, che è il prezzo — in tempo, non in denaro — della protezione che ti sei dato.
Il conto lo paga sempre il giocatore, ma non lo paga allo stesso modo su tutti i mercati. Sul pre-match dei grandi campionati i margini dei dieci marchi si somigliano, e la differenza fra un operatore e l'altro diventa marginale. Sui mercati di nicchia, sulle combo e sui virtuali il divario si allarga, e lì la scelta conta davvero. Chi gioca poco e sui grandi eventi sta scegliendo fra offerte quasi equivalenti, e allora decidono i dettagli di servizio: metodo di pagamento, velocità di prelievo, identificazione. Chi gioca molto e su mercati laterali sta scegliendo il proprio listino, e su quel terreno il confronto va fatto numero per numero.
Se dovessi dire a qualcuno da dove cominciare, direi nell'ordine: verificare il numero di concessione sull'elenco ADM e nei termini dell'operatore; decidere il limite di deposito prima di avere un motivo per alzarlo; scegliere il metodo di identificazione completo fin dal primo giorno, perché il prelievo si blocca lì; e leggere i requisiti di un bonus prima dell'importo, perché il primo è il costo e il secondo è la pubblicità.
Una cosa che questa pagina non fa, e non farà: dire chi vince. Nessuno lo sa, e chi lo dice sta vendendo qualcosa. Quello che si può sapere sta scritto qui sopra — chi ha la concessione, quanto trattiene, cosa ti chiede in cambio di un bonus e quanto tempo ti costa. Il resto è la partita.
Questo contenuto è stato creato dal team di Vincere con Metodo.
