Scommesse sul baseball: le strade possibili e a chi conviene ciascuna
Indice
Il baseball italiano vive di notti americane, di sveglie alle tre e di un palinsesto che quasi nessuna app mette in vetrina. Chi cerca dove giocare trova dieci nomi con concessione ADM e un catalogo che parla soprattutto di calcio, e da lì deve capire se la sua partita esiste, a che prezzo e con quali regole. La scelta, in pratica, è fra tre percorsi: un concessionario che il baseball lo tratta di striscio, un mercato di scambio dove il prezzo lo fanno gli altri giocatori, e una finestra che il regolatore apre evento per evento. Nessuno dei tre è gratis, e il costo si legge nella quota.
Dati aggiornati al 5 Novembre 2026, con le concessioni e le condizioni contrattuali verificate sull'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sui termini e condizioni pubblicati dagli operatori.
Consigli e approccio: che cosa separa una giocata ragionata da una schedina di impulso
Il primo consiglio utile non riguarda l'analisi, riguarda il formato della giocata. Una singola su una partita di baseball è un evento binario con un esito quasi casuale: la palla che esce di poco dal diamante decide la serata, e nessuna competenza pregressa protegge da quel centimetro. La multipla moltiplica l'incertezza con l'aritmetica, non con l'intuito. Cinque eventi a quota 2,00 l'uno valgono 32,00 di quota complessiva, e valgono anche il prodotto di cinque probabilità che si rimpiccioliscono a ogni riga aggiunta. È il tipo di schedina che si scrive in trenta secondi e si rimpiange per tre giorni.

La tendenza non è un pronostico. Chi guarda il baseball da anni sa leggere alcune cose meglio di altri: quanto ha lanciato il partente nelle ultime due uscite, come si comporta la squadra in trasferta, se il bullpen ha lavorato tre sere di fila. Nulla di tutto questo dice chi vince. Serve a capire se la quota offerta è più alta o più bassa di quanto la situazione suggerisca, che è un mestiere diverso dal prevedere.
Il bankroll è una decisione presa una volta e poi rispettata. Chi gioca con cifre che non può permettersi di perdere non gioca meglio: gioca con il fiato corto, cambia piano a metà partita e raddoppia sulla partita sbagliata. La dimensione della singola è una scelta preventiva, non una reazione all'esito precedente.
Quello che si può controllare è il prezzo. Non l'esito, non la sequenza degli inning, non un singolo lancio. Il prezzo sì: la quota che si accetta, il margine che contiene, il mercato su cui si gioca. Ed è anche l'unica parte della questione su cui un articolo può essere onesto senza fingere di avere una sfera di cristallo.
L'analitica, se c'è, è ripetitiva. Chi tiene un registro delle proprie giocate — evento, mercato, quota, esito — dopo cinquanta righe scopre cose che non sospettava: che vince molto su un mercato e perde su un altro, che le multiple si mangiano tutto quello che le singole hanno costruito. Il registro non serve a trovare un sistema. Serve a smettere di raccontarsi di averne uno.
Che cos'è la puntata sugli esiti parziali. Un mercato diffuso nel baseball riguarda i primi inning, la prima metà di partita, il numero di punti complessivo. Sono mercati in cui il punto di riferimento non è il risultato finale ma una porzione della partita: chi li gioca deve sapere che la regola del pareggio e quella degli inning supplementari possono non applicarsi affatto. Il regolamento di ogni mercato sta nelle condizioni dell'operatore, ed è la prima cosa da leggere prima di mettere una cifra su una voce che non si conosce.
Il suggerimento finale è il meno eccitante e il più utile: prima si sceglie il mercato, poi si guarda la quota, e solo alla fine si decide se giocare. Chi fa il contrario — vede un numero e cerca una partita da attaccarci — sta comprando l'emozione della serata, e quella non ha un payout.
Calendario, tornei e competizioni: che cosa entra davvero nel palinsesto
Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino: la scena descrive la parte del baseball che quasi ogni operatore italiano copre. I principali campionati nazionali ed europei, la Champions League, l'Europa League, la Conference League e più di venti tipologie di sport con risultati in diretta sono ciò che l'app di Planetwin365 mette in elenco. È una fotografia esatta di come il baseball arriva al pubblico italiano: dentro una lista di sport in coda, accanto a hockey su ghiaccio, pallavolo e ciclismo.
Fuori dal palinsesto degli operatori europei c'è il vero campionato di riferimento. La MLB conta trenta squadre, ventinove negli Stati Uniti e una in Canada, divise in parti uguali fra National League e American League, e ogni squadra gioca 162 partite di stagione regolare. Sono oltre duemilaquattrocento partite all'anno: una montagna di eventi che nessun operatore può coprire per intero, e che solo una manciata di partite porta davvero sul listino italiano.
Sei mesi di stagione regolare e il mese che pesa
La stagione regolare distribuisce le partite da primavera all'autunno. I playoff portano sei squadre per lega in un torneo di quattro turni che in ottobre si chiude con le World Series al meglio delle sette partite fra i due campioni di lega. Il resto dell'anno, per chi vuole giocare sul baseball, resta la concorrenza: le leghe asiatiche coprono la primavera, il campionato invernale tiene in vita l'inverno, i tornei internazionali riempiono i buchi.
I New York Yankees hanno vinto più World Series di tutti, ventisette titoli. Un dato che dice più sulla longevità della franchigia che sul valore delle prossime partite: la storia di una squadra non entra nella quota di domani. Chi la usa come argomento per giocare una singola sta comprando un ricordo.
Il campione in carica e quello che le vittorie non dicono
I Los Angeles Dodgers hanno vinto le World Series 2025 per 4-3 contro i Toronto Blue Jays, chiudendo il 1° novembre 2025 con una vittoria per 5-4 in 11 inning in gara 7; l'MVP è stato Yoshinobu Yamamoto. Una serie decisa all'undicesimo inning dell'ultima partita è il promemoria più pulito di quello che il baseball fa alle previsioni: sette partite, un esito che si è spostato nell'ultima mezz'ora, e un titolo che il mercato delle scommesse, prima di gara 7, non sapeva assegnare con certezza.
Il governo internazionale del baseball è la World Baseball Softball Confederation (WBSC), e le competizioni che organizza — coppe del mondo, tornei di qualificazione olimpica — sono le uniche occasioni in cui il calendario si sovrappone a quello della MLB senza imitarlo. Sono anche le competizioni che gli operatori italiani trattano con meno frequenza, e la ragione è semplice: gli eventi con meno pubblico attirano meno giocate, e meno giocate significano meno attenzione al listino.
Quali competizioni di baseball gli operatori italiani portano a listino
| Competizione o mercato | Chi la copre | Nota sulla copertura |
|---|---|---|
| Campionati di calcio europei e italiani | Planetwin365, Goldbet | Il catalogo di riferimento per un'app generalista: Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga |
| Oltre 20 tipi di sport, risultati in diretta | Planetwin365 | Risultati in tempo reale su un listino ampio, non specializzato sul baseball |
| Baseball, esports e sport minori | NetWin | Il baseball compare nell'elenco degli sport: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports |
| Eventi virtuali, partenze ogni 2 minuti | NetWin | Centinaia di eventi virtuali con live score, mercati 1X2, combo bet e marcatori |
| Calcio, volley, tennis e basket in streaming | Sisal | Diretta streaming gratuita su quattro discipline, il baseball non è fra queste |
| Oltre 15.000 eventi live, più di 1.000 al giorno | Sisal | Il numero riguarda il catalogo complessivo, non una disciplina |
Questa tabella va letta come una fotografia del catalogo, non come una graduatoria. La differenza fra i nomi non sta nella qualità dell'analisi offerta — nessun operatore la offre — ma nella probabilità che la partita che interessa si trovi sul listino. Chi segue la MLB ha davanti a sé la copertura di NetWin, che è l'unico del gruppo a scrivere il baseball fra le proprie discipline, e la possibilità di trovarlo altrove dentro un elenco di oltre venti sport. Chi segue il campionato italiano di baseball o le leghe minori americane scoprirà presto che il listino si assottiglia fino a sparire, e che la partita che voleva giocare semplicemente non c'è.
Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno: è l'oggetto che gran parte dei cataloghi descrive, e il baseball resta ai margini di quella fotografia. Non per dispetto, per aritmetica: un operatore costruisce il listino dove sta il volume di giocate, e il baseball italiano, come prodotto editoriale e come prodotto di scommessa, sta molto indietro.
Le regole del gioco che servono prima di leggere una quota
Una partita di baseball si compone di nove inning, con tre eliminazioni per ogni mezzo inning; se il punteggio è pari dopo nove inning si giocano inning supplementari. Nel baseball tre strike fanno uno strikeout e quattro ball fanno una base per ball; ogni squadra schiera nove giocatori in campo. Queste tre righe spiegano perché il mercato del pareggio, nel baseball, non esiste: il pareggio non è un esito, è una sospensione del gioco.
Da lì discende la regola del rimborso in caso di pareggio, che nel calcio si chiama DNB e nel baseball perde senso: non c'è un pareggio da neutralizzare. Discende anche la differenza fra una puntata sul vincitore della partita, una sull'handicap — dove il riferimento non è l'esito secco — e una sul numero di punti complessivo, che è il mercato più diffuso perché non richiede di centrare la squadra vincente. Chi capisce la struttura degli inning capisce anche perché i mercati del baseball somigliano a quelli delle scommesse sul tennis più che a quelli sul calcio: pochi esiti, nessun pareggio, e un numero di punti che qualche volta diventa il vero oggetto della giocata.
La classifica: come si valutano dieci concessionari
Un concessionario non è un campione del mondo del baseball, e nessuno dei dieci che seguono lo è. La valutazione parte da un fatto amministrativo verificabile, il numero di concessione e la società che lo detiene, e continua con ciò che le condizioni dell'operatore e le descrizioni delle sue app dichiarano davvero. Su questo secondo punto la prudenza non è pedanteria: un nome nell'elenco dei concessionari non dice nulla sul prodotto di scommessa sportiva, perché la lista ADM non ha una colonna per i giochi. La concessione è il permesso di stare in Italia, non la prova che il baseball ci sia.
| Operatore | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell'operatore |
|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), le coppe europee e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | L'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | L'app offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | L'app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali |
Due colonne su tre si riempiono senza sforzo, e la terza è quella che conta. La concessione dice chi ha il diritto di raccogliere giocate in Italia; ciò che l'operatore dichiara dice che cosa il giocatore troverà dentro l'app. Fra le due cose non c'è un rapporto di conseguenza: Azzurri Limited detiene due concessioni distinte e le gestisce con due prodotti diversi, e questo da solo mostra che la concessione è un fatto per sito, non un marchio di qualità.
Chi vuole il quadro completo della valutazione trova poche colonne da riempire e nessuna classifica da consultare. Non esiste un punteggio ufficiale delle app di scommesse, non esiste un albo dei listini di baseball, e nessun concessionario pubblica il numero di partite di MLB che porta a listino. La verifica più concreta resta aprire l'app o il sito, cercare la voce «Baseball» o «MLB» e guardare quante partite sono aperte quella sera. È una procedura di trenta secondi che risponde a una domanda a cui nessuna tabella risponde.
Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna: il numero su quel foglio è la parte della pagina che un lettore può controllare da solo. Tutto il resto — quale mercato, quale quota, quale limite — sta nelle condizioni dell'operatore, che l'operatore è obbligato a pubblicare.
Che margine c'è dietro una quota e quanto pesa su ogni giocata
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, la versione più semplice di una giocata sul baseball quando una voce ha due possibili risultati: quota 1,90 da una parte, 1,90 dall'altra. Non è una quota offerta da nessuno, è l'esempio su cui si vede il meccanismo. Il payout del mercato si ricava da 1 diviso la somma di 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90: i due valori sono 0,5263 ciascuno, la somma è 1,0526 e il payout è 0,9500, cioè il 95,00 %. Il margine è il resto: il 5,00 % di tutto ciò che viene puntato su quel mercato, e con due sole decine di quota quel margine resta nella fascia stretta fra il 4,8 % e il 5,2 % che ci si aspetta. La condizione che rende quei numeri quelli e non altri è che entrambe le selezioni siano esattamente a 1,90: basta che uno dei due lati scivoli anche di un centesimo e il margine si sposta in una fascia diversa. Un mercato con più esiti apre una forbice più larga, e il baseball ne produce diversi, dai mercati a tre vie sul risultato complessivo a quelli con decine di voci sul numero di punti.
Che cosa significa per la singola giocata? Su una puntata da 10 € a quota 1,90 il ritorno è 10 € moltiplicato 1,90, quindi 19,00 €; il profitto netto è 9,00 €, cioè 10 € per la differenza fra la quota e l'unità. Il margine è già dentro quel 19,00 €: non compare come voce, non si vede nella schedina, e non dipende dall'esito della partita. È la ragione per cui due operatori che offrono 1,85 e 1,95 sulla stessa voce non stanno offrendo lo stesso prodotto, e la ragione per cui vale la pena confrontare prima di giocare e non dopo.
Un conto rapido per farsi un'idea della scala: se un concessionario trattiene il 5 % su ogni euro giocato, un giocatore da 100 € di puntate settimanali ne lascia cinque al banco a settimana, venti al mese, senza aver mai perso una scommessa in modo evidente. L'erosione non fa rumore. Si vede solo confrontando i mercati e leggendo le quote con attenzione.
Come si calcola la vincita e come si nasconde il margine
Il calcolo è semplice e va fatto nella direzione giusta. Con la puntata sulla schedina e la quota decimale accanto, il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. A quota 1,90 su 10 € si incassano 19,00 €, con 9,00 € di profitto netto. Sulle multiple le quote si moltiplicano fra loro: due eventi a 1,90 valgono 3,61 di quota totale, tre valgono 6,859, e la puntata fa il resto.
Il margine si vede invece incrociando le probabilità implicite di tutti gli esiti dello stesso mercato. Prendendo l'inverso di ogni quota e sommando i risultati, il totale supera sempre 100 %: nell'esempio a due esiti di prima la somma è 105,26 %, e quei 5,26 punti in più sono il margine. Nel linguaggio dei mercati la percentuale che il bookmaker restituisce sotto forma di vincite è il payout, e il margine è 100 % meno quel payout. È un numero che il giocatore non trova da nessuna parte scritto dall'operatore: lo calcola lui, con la calcolatrice del telefono, e in trenta secondi scopre quanto gli costa la comodità di giocare lì.
Quanto al resto, il regolamento di ogni mercato sta nelle condizioni dell'operatore. Quello ufficiale — le nove riprese, i tre strikeout, i quattro ball che valgono una base — dice come si gioca a baseball. Le regole che contano per la schedina sono un'altra cosa, e sono scritte in fondo alla pagina dei termini e condizioni.
Che cosa cambia fra un concessionario ADM e una finestra offshore
Chi cerca scommesse sul baseball in Italia si imbatte in due mondi che si assomigliano nell'interfaccia e non si assomigliano per niente nelle conseguenze. Il primo è il mondo dei concessionari autorizzati: dieci siti .it con un numero di concessione, una società italiana o europea dietro, un conto di gioco identificato e l'accesso agli strumenti di tutela previsti dalla legge. Il secondo è il mondo dei siti .com con licenza estera, che accettano giocatori italiani e comparire nei risultati di ricerca insieme ai primi, senza avere alcun titolo per farlo.
Il vantaggio reale del primo percorso non è la sicurezza del gioco. Un concessionario non sa prevedere meglio l'esito di una partita, non offre quote necessariamente migliori, non ha un marchio più affidabile. Il vantaggio è tutto nella cornice: un'autorità che lo controlla, un registro che lo collega al sistema di autoesclusione nazionale, strumenti di limite obbligatori, la tassazione gestita alla fonte sulla vincita, un foro italiano in caso di contestazione. Nessuna di queste cose fa vincere una giocata. Tutte quante fanno la differenza quando qualcosa va storto, che è il momento in cui un giocatore scopre quanto valeva la differenza.
Il costo del secondo percorso non è un rischio astratto. Offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale, e il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e con l'arresto fino a tre mesi: è la legge 401 del 1989, art. 4, come la riassume l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Una finestra offshore può sparire dall'indirizzo web con un'ordinanza di inibizione, non ha nessun obbligo di collegarsi al registro degli autoesclusi e non ha nessun titolo davanti a un giudice italiano. Chi ci gioca lo fa sapendo di stare fuori da ogni protezione costruita per lui, e nessuna quota più alta compensa un conto che non risponde a nessuno.
Il terzo percorso esiste ed è poco frequentato: il mercato di scambio. La legge prevede il betting exchange come gioco separato, in cui il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Betfair è descritto come il primo operatore a introdurre lo scambio in Italia, con concessione 16028. È un percorso che richiede di capire che cosa significa fare il banco — si accetta il rischio dell'altro lato — e che non si trova in tutte le app. Per un giocatore che vuole confrontare il prezzo con quello degli altri, invece di accettarlo, è l'unico dei tre percorsi che lo permette davvero.
Il margine come unità di misura del percorso scelto
Fra i tre percorsi il margine non è solo un numero da calcolare: è il modo per confrontare prodotti che sembrano comparabili. Nel mercato a due esiti dell'esempio, con entrambe le selezioni a 1,90, il margine resta fra il 4,8 % e il 5,2 %, e quella fascia è il riferimento per capire se una quota è costruita bene. Su un mercato a tre o più esiti la fascia si allarga, e i mercati del baseball che offrono decine di voci sul numero di punti complessivo non possono stare negli stessi numeri di una voce binaria. Chi pretende di paragonare un listino di baseball a un listino di calcio guardando solo il numero delle partite sta confrontando due cose diverse.
Il punto pratico è questo: fra un concessionario che tratta il baseball dentro un catalogo di venti sport e uno che lo tratta come disciplina di nicchia, la differenza non è la serietà dell'uno o dell'altro, è il numero di voci su cui si può fare la scelta. Un listino più ricco offre più occasioni di confronto e più possibilità di trovare una quota decente; un listino povero obbliga ad accettare quello che c'è, e quello che c'è, di solito, non è il meglio del mercato.
La cornice normativa: chi può accettare una giocata in Italia
Chi mette una cifra su una partita di baseball in Italia sta stipulando un contratto con un'impresa che ha bisogno di un titolo per farlo. Il titolo si chiama concessione, non licenza, e la differenza non è terminologica: le concessioni sono assegnate con gara pubblica, hanno una durata massima e non si rinnovano. La fonte è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. L'autorità di vigilanza è l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta ADM (ex AAMS) la prima volta che compare sulla pagina: il mercato continua a dire «AAMS», e l'abitudine linguistica non cambia l'ente che controlla.

Che cosa prevede la concessione. L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l'ippica nazionale; i giochi di abilità, di carte e quelli di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori; il bingo. Sotto l'art. 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo: fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): è la ragione per cui un concessionario non cambia le regole del gioco a metà strada, e anche la ragione per cui la data della gara conta più di qualunque campagna promozionale.
La gara del settembre 2025 e che cosa ha prodotto. La gara ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda — un dettaglio che quasi nessuna comparazione riporta e che cambia il modo di leggere le classifiche.
La lista non dice che cosa il concessionario offre. L'elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, allo scambio e al bingo. Un nome sulla lista non dimostra da solo un'offerta di scommesse sportive: quella la dimostra il sito o l'app dell'operatore. La verifica è semplice e vale la pena farla una volta per tutte: si apre l'elenco pubblico, si cerca il numero di concessione, e poi si apre il sito per vedere se il prodotto esiste davvero.
Su che cosa si può scommettere, esattamente. Il regolamento definisce il palinsesto, all'art. 2, lett. s), come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e delle tipologie di gioco preparato dal concessionario e approvato da ADM; una giocata può essere presa solo su eventi del palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con un operatore come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie il palinsesto contenga è un dato che non si conosce in anticipo, e per il baseball la conseguenza è concreta: non basta che il concessionario abbia la concessione per le scommesse sportive, serve che le partite siano state autorizzate una per una.
Gli eventi simulati sono un'altra cosa. L'art. 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati come quelle su eventi sportivi, ippici e altri generati al computer, mostrati con un'animazione o con la ripetizione di un evento reale registrato: sono consentite dentro la concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Chi cerca baseball e finisce su un virtuale sta guardando un gioco diverso, con una regola diversa e un margine che l'operatore fissa da solo.
L'ippica è due cose separate nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell'art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno nella lett. c) e hanno bisogno di una concessione propria. Che un marchio online prenda i totalizzatori di ippica nazionale è un dato che non si conosce. Il baseball, ovviamente, non ha una disciplina gemella: è uno sport dentro le scommesse a quota fissa, e basta.
Il live non è regolato come si immagina. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note pubblicamente, come non esiste un elenco dei mercati live ammessi. Chi gioca live su una partita di baseball sta usando un prodotto la cui cornice regolamentare è, per il giocatore, un'incognita: il riferimento resta il regolamento dell'operatore.
Il conto, il codice fiscale e i 30 giorni. Un conto di gioco richiede l'identificazione completa, e fra i metodi di apertura gli operatori offrono la registrazione classica con documento e, dove previsto, l'identificazione digitale. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l'art. 3, comma 1, lett. a) del decreto nomina la tutela dei minori fra i principi del settore: le condizioni di concessione includono l'esclusione dei minori dal gioco. Un dettaglio operativo che vale la pena conoscere: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sono pochi se si aprono tre conti per confrontare le quote.
Il testo che vieta la pubblicità e che cosa significa per un giocatore
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con parole che vale la pena leggere per intero: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente ai concessionari messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Che cosa è cambiato dal 2025. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma. Una proposta di modifica presentata da Forza Italia in occasione della legge di bilancio 2026, per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non ha un esito noto: il divieto è in vigore alla data di verifica. Per un giocatore la conseguenza pratica è che gran parte di ciò che promuove un operatore non arriva dalla televisione o dallo stadio, e che le comunicazioni che arrivano sono messaggi di gioco responsabile o descrizioni dell'offerta, non inviti a giocare diversi da questi.
I bonus non sono vietati: la pubblicità sì. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di rigioco: importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. È la ragione per cui due bonus con lo stesso importo nominale possono valere cose diverse, e per cui l'unica lettura che conta è quella dei requisiti scritti.
La tassa sulla giocata e che cosa resta al giocatore
Sul lato fiscale la tassa la paga l'operatore, non il giocatore. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — è del 20,5 % se raccolta in rete fisica e del 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra le giocate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote, in precedenza al 43 % e al 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è un punto che non si conosce.
Il giocatore non dichiara nulla su una vincita di un concessionario. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara niente. È una ricostruzione che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026 e che non risulta confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi la conclusione prudente è quella di consultare un commercialista per il proprio caso, tanto più che gli importi in gioco in una stagione possono essere rilevanti.
Le vincite da siti esteri sono un capitolo a parte, e costoso. L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili sotto l'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è questa: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non si conosce. La posizione va presa come interpretazione dell'amministrazione, non come consulenza fiscale: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, e per il proprio caso serve un commercialista.
Quale enforcement esiste e quanto funziona
Offrire gioco a giocatori italiani senza concessione è illegale, e il sistema di contrasto ha tre pezzi. Il primo è l'elenco doppio: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Il secondo sono le sanzioni per gli intermediari: i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il terzo è il blocco tecnico, che lavora a livello di DNS e non è istantaneo.
Quanto funzioni lo dicono i numeri. Un'ordinanza del 24 settembre 2025, come riportata dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a ogni giro, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il termine tecnico è «oscurati», e descrive un risultato temporaneo più che una chiusura. Per il giocatore la conseguenza è che la disponibilità di un sito estero non è una prova della sua legittimità: la lista pubblica dice l'opposto di quello che un motore di ricerca suggerisce.
Chi vuole chiudere il cerchio ha due strumenti gratuiti. Il primo è l'elenco dei concessionari, che contiene 52 righe con il codice e il sito di ciascuno. Il secondo è la lista delle inibizioni, aggiornata e pubblica. Fra i due si copre quasi tutto, e resta un margine di casi ambigui che nessuna lista risolve: un sito può cambiare indirizzo prima che l'aggiornamento lo raggiunga.
Autoesclusione, limiti e tutela: gli strumenti che il concessionario deve offrire
Il quadro cambia natura quando si passa dagli obblighi dell'operatore a quelli che riguardano direttamente il giocatore. Qui non si tratta di dove giocare ma di quanto, di come interrompere, e di chi risponde se qualcosa va storto. Gli strumenti esistono, sono obbligatori per legge, e restano in gran parte inutilizzati perché nessuno li va a cercare nelle impostazioni del conto. Vale la pena conoscerli prima di averne bisogno, non dopo.
Il registro nazionale e la sua portata. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 e noto come RUA, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. È il motivo per cui un'autoesclusione non si aggira cambiando operatore: il blocco è di sistema, non di singolo conto. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e su quelli un giocatore autoescluso resta senza protezione. La stessa logica vale su un mirror estero: la protezione è legata alla concessione, non alla buona volontà del gestore.
Le durate, e il cambio di regime. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È una differenza sostanziale: un orizzonte passato da un minimo di 30 giorni a un minimo di 7 cambia il calcolo di chi pensa di aver bisogno solo di una pausa breve. L'art. 15, comma 1, lett. e) del decreto richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore: la norma lascia al giocatore la durata, la cornice la fissa.
I limiti si scelgono all'apertura, ed è lì che contano. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il ritardo sull'aumento è la parte più intelligente del meccanismo: impedisce di alzare il tetto a caldo, nella sera in cui si sta perdendo. L'art. 15, comma 1 prevede limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non si conosce: il riferimento operativo resta il limite che il giocatore sceglie all'apertura del conto.
Quattro attrezzi in concreto. Prendiamo una persona che gioca 200 € al mese sul baseball. Il primo attrezzo è il limite di deposito settimanale, che va scelto in fase di apertura e che può essere abbassato in qualsiasi momento con effetto immediato. Il secondo è il limite di spesa, che agisce sul totale giocato e non solo su ciò che viene versato. Il terzo è il limite di tempo, che su una disciplina con partite che iniziano alle tre di notte ha una funzione precisa. Il quarto è la pausa, che non richiede una decisione definitiva: un periodo di sette giorni è un modo per uscire da una settimana storta senza rinunciare al conto. Chi imposta tutti e quattro al momento dell'apertura e non li tocca più ha già risolto la parte del problema che dipende dalla volontà.
Gli strumenti di un operatore, presi come esempio. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. È la descrizione che un operatore dà del proprio pacchetto, e serve come termine di confronto: pausa, limiti, avvisi, esclusione sono le quattro categorie ricorrenti. Chi apre un conto su qualsiasi concessionario farà bene a cercarle tutte e quattro prima di fare il primo deposito, perché trovarle dopo è più difficile che cercarle prima.
Il dovere di informazione, che vale 0,2 %. L'art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la ragione per cui un operatore può parlare di gioco responsabile con il proprio logo senza violare il divieto pubblicitario. Per il giocatore significa una cosa concreta: le comunicazioni che arrivano su questo tema non sono buona volontà, sono un obbligo quantificato.
Il divieto ai minori e il controllo dell'età. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, l'art. 3, comma 1, lett. a) del decreto nomina la tutela dei minori fra i principi del settore e le condizioni di concessione includono l'esclusione dei minori dal gioco. È un divieto che passa per l'identificazione del conto, ed è il motivo per cui l'apertura richiede documento, codice fiscale e, dove disponibile, identità digitale. Un conto non validato non è un conto utilizzabile: la scadenza dei 30 giorni sospende l'operatività e blocca i prelievi.
Ricariche, prelievi e il conto che non si svuota dal tabaccaio. L'art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con denaro contante fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno. È un limite che molti giocatori scoprono tardi: la ricarica dal tabaccaio non è un canale di incasso, è solo un canale di ingresso, e il tetto settimanale in contanti è basso per costruzione.
I binari di pagamento che le comparazioni mostrano. Le pagine di confronto indicano presso i concessionari ADM carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso le tabaccherie con SisalPay e Mooney; l'elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non si conosce una norma che nomini binari approvati. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro da gioco per operatori privi di concessione; l'entrata in vigore non è confermata. Per il giocatore la conseguenza è semplice: il metodo con cui versa e quello con cui incassa sono due cose diverse, e conviene verificare il secondo prima del primo.
Dove si chiede aiuto. Il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d'azzardo, 800 55 88 22, è il riferimento nazionale per chi ha un problema con il gioco o ne vede uno vicino. Il canale di contatto che ogni concessionario deve tenere aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno è il primo posto in cui rivolgersi dentro il rapporto contrattuale, e il RUA è lo strumento che interrompe il rapporto quando serve. Nessuno di questi strumenti fa guadagnare, ed è esattamente il punto: servono per quando la partita non è più il problema.
I dieci concessionari ADM, uno per uno
I profili che seguono usano quello che le condizioni degli operatori e le descrizioni delle loro app dichiarano, più il numero di concessione e la società che lo detiene. Non sono una classifica e non sono un consiglio: sono dieci modi diversi di stare in Italia con una concessione, messi in fila per capire quale percorso si adatta a chi legge. Le concessioni riportate sono quelle pubblicate dai singoli operatori e riscontrate sull'elenco ADM.
Planetwin365, Pwo S.p.a.: concessione n. 16007 e un catalogo costruito sul calcio
L'app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Il numero delle tipologie di sport è la parte da leggere con attenzione: dice che il catalogo è ampio, non che il baseball ci sia con continuità. Una disciplina dentro un elenco di più di venti è una sedia in fondo alla sala.
La concessione è la n. 16007, detenuta da Pwo S.p.a., su sito .it proprio. Chi gioca su Planetwin365 lo fa dentro il perimetro del mercato regolato: limiti di deposito, RUA, tassazione alla fonte, foro italiano. Chi vuole la partita di MLB di stanotte troverà l'elenco degli sport e dovrà cercarla lì dentro, sapendo che la profondità del listino su quella voce non è la stessa che sul calcio.
Il profilo del catalogo dice anche qualcos'altro: un elenco costruito per il volume di giocate non ha interesse a coprire una lega che in Italia muove poche cifre. Il risultato è che un'app generalista resta il posto giusto per chi cerca un mercato liquido su un evento molto seguito e il posto sbagliato per chi vuole la terza partita di una serie americana.
AdmiralBet, Admiral Bet S.r.l.: concessione n. 16048 e i limiti che si scelgono all'apertura
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È il pacchetto di autolimitazione più articolato fra i dieci presi in esame, e la sua particolarità è che i tre limiti vengono richiesti prima di poter giocare, non dopo.
Le condizioni di AdmiralBet prevedono inoltre l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La concessione è la n. 16048, detenuta da Admiral Bet S.r.l., su sito .it proprio.
Fra i dieci profili questo è quello su cui la cornice di tutela è descritta con più precisione, e la precisione è un fatto che conta: i limiti si scelgono meglio quando le opzioni sono esplicite. Un giocatore che arriva al baseball dopo una stagione di calcio trova qui un conto che gli chiede, all'apertura, quanto vuole spendere al mese. È il tipo di domanda che conviene affrontare con calma, perché il tetto che si sceglie è quello che poi si ha davvero.
William Hill, William Hill Malta Plc: concessione n. 16044 e una freebet con tre condizioni
L'Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Tre requisiti in una riga: multipla di almeno cinque eventi, almeno 20 € di puntata, quota totale minima 10.0. Una quota complessiva di 10.0 è un obiettivo che si costruisce con cinque selezioni a quota 1,58 l'una, oppure con quattro a 1,78, ed è il requisito che seleziona davvero i giocatori.
Il formato della freebet merita una precisazione che vale per tutte: in una freebet la puntata di solito non viene restituita insieme alla vincita, e questo cambia il valore reale dell'offerta rispetto a un bonus in denaro. La concessione è la n. 16044, detenuta da William Hill Malta Plc, su sito .it proprio.
La struttura del club premia una giocata settimanale ripetuta, ed è un incentivo a giocare systematicamente più di quanto sia un premio per l'abilità. Chi entra nel meccanismo per la freebet settimanale sta adattando il proprio volume di giocate a un premio che vale 5 €: il conto lo fa il giocatore, e la prima cosa da mettere sul piatto è il numero delle multiple che altrimenti non avrebbe scritto.
Betfair, Betfair Italia S.r.l.: concessione n. 16028 e un listino con i combo
L'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L'etichetta «quote maggiorate» va letta per quello che è: una promozione su una selezione di mercati, non un margine più basso su tutto il listino. Il margine di una voce promozionale e quello del resto del catalogo non sono la stessa cosa.
La concessione è la n. 16028, detenuta da Betfair Italia S.r.l., su sito .it proprio. Betfair è descritto come il primo operatore a portare in Italia il mercato di scambio, che la legge prevede come gioco separato in cui il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Betfair è descritto come il primo operatore a introdurre lo scambio in Italia, con la concessione 16028. La sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sullo scambio italiano, come una puntata minima da 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa del 2024 riporta che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi uno scambio e con quali commissioni non si conosce.
Per chi cerca il prezzo migliore il mercato di scambio è l'unico dei percorsi che non chiede di accettare quello che l'operatore offre: il prezzo lo fanno gli altri giocatori, e la differenza rispetto a un bookmaker tradizionale è tutta lì. Richiede però di capire che cosa significa fare il banco, che è la parte del mestiere che nessuna schedina spiega.
BetFlag, Betflag S.p.a.: concessione n. 16008 e un bonus legato al primo deposito
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La prima cosa da notare è la forma dell'offerta: è un bonus sull'importo depositato, non una freebet separata, e il tetto di 5.000 € è alto per il mercato italiano. La seconda è che la percentuale del 100 % è un moltiplicatore del deposito, non del valore: chi versa 50 € riceve 50 € di bonus, non una cifra confrontabile con un bonus da 5.000 €.
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La concessione è la n. 16008, detenuta da Betflag S.p.a., su sito .it proprio.
Un bonus agganciato al deposito ha una proprietà che conviene dire: premia il versamento, non l'attività di gioco. Chi deposita per prendere il bonus e poi gioca poco non sta sfruttando l'offerta, sta lasciando credito fermo sul conto. La parte che conta resta quella che le condizioni dell'operatore scrivono sui requisiti di puntata, e quella va letta prima di versare, perché un 100 % su un deposito piccolo è una cosa modesta e un requisito severo su un deposito grande è una cosa cara.
Betsson, Azzurri Limited: concessione n. 16027 e un catalogo largamente pre-match
L'app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una descrizione che vale per un'offerta generalista: i mercati nominati sono quelli del calcio, con Under/Over come voce trasversale a più discipline. «Migliaia di eventi» è un numero che riguarda il catalogo complessivo e non la singola disciplina.
La concessione è la n. 16027, detenuta da Azzurri Limited. Lo stesso gruppo detiene anche la concessione n. 16026 con il marchio StarCasinò, e questo è il punto interessante: due concessioni, due siti, due prodotti diversi. La concessione è per sito, e una società che ne gestisce due costruisce due identità separate con pubblici diversi.
Un catalogo costruito sulla larghezza funziona bene per chi cerca varietà di eventi e di mercati su una serata di sport, e funziona meno bene per chi cerca profondità su un solo sport. Sul baseball la larghezza non aiuta: se la voce esiste, di solito esiste in forma ridotta, con i mercati principali e non con le decine di voci disponibili su una partita di calcio di cartello.
StarCasinò, Azzurri Limited: concessione n. 16026 e un libro sportivo accanto al casinò
L'app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la n. 16026, detenuta da Azzurri Limited, e la società è la stessa che gestisce Betsson con la concessione n. 16027 su un sito diverso.
La struttura del prodotto dice qualcosa che il numero di concessione non dice: qui il libro sportivo è un'appendice di un'offerta di casinò, non il contrario. Per un giocatore che cerca un mercato sportivo specifico è una differenza che si sente, perché le due parti dell'app non ricevono lo stesso investimento. Per chi invece si muove fra slot e scommesse sullo stesso conto, il prodotto copre entrambe le cose con un'interfaccia unica.
Un concessionario con un'anima da casinò non è un concessionario di serie B: la concessione è la stessa, il quadro di tutele è lo stesso. Cambia dove sta il centro dell'offerta, e per il baseball — disciplina di nicchia dentro un prodotto sportivo già secondario — il centro è lontano.
SNAI, Snaitech Spa: concessione n. 16032 e il Cash Out sulle singole e sulle multiple
L'app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento. È il profilo in cui il catalogo dei mercati è descritto con più dettaglio: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori sono cinque tipologie distinte, e sono tutte tipiche del calcio.
La concessione è la n. 16032, detenuta da Snaitech Spa, su sito .it proprio. Il Cash Out è la funzione che chiude una giocata prima che l'evento finisca, e la sua logica è quella di un prezzo da vendere: il valore di uscita non è il valore della giocata in quel momento, è quello che l'operatore è disposto a pagare per riprendersi il rischio. In una partita di baseball che va agli inning supplementari e si decide all'undicesimo, come è andata la settima partita delle World Series 2025, la finestra per uscire è quella che l'operatore decide, e il prezzo è il suo. Il Cash Out va letto come uno strumento di gestione, non come una assicurazione: qualcuno lo paga, e quel qualcuno è sempre il giocatore.
Su mille giocate gestite con singole, multiple e sistemi, la differenza fra i tre formati non sta nella quota offerta ma nel numero di esiti da centrare, e chi usa il Cash Out sta acquistando la possibilità di uscire da un formato che ha scelto lui. La funzione è utile per chi ha una posizione troppo grande per il proprio budget; è inutile per chi ha dimensionato bene la giocata in partenza.
Goldbet, GBO Italy: concessione n. 16009 e un'app costruita sui formati di gioco
L'app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Cinque formati di gioco dichiarati, e il bonus legato a un'azione — scarica l'app e registrati — non a un deposito. È una differenza da tenere presente: un bonus subordinato alla registrazione non richiede di versare nulla per essere attivato, e i requisiti che lo accompagnano stanno nelle condizioni dell'operatore.
L'apertura del conto Goldbet passa anche dall'identificazione con CIE tramite un fornitore SPID, accanto alle modalità classiche. La concessione è la n. 16009, detenuta da Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su sito .it proprio.
Il profilo dei formati dice qualcosa sulla clientela che l'app si aspetta: chi gioca sistemi non cerca una singola sulla partita della sera, cerca una struttura su più eventi con un margine di tolleranza sugli errori. È un modo di giocare che riduce la varianza e aumenta il volume di giocate contemporaneamente in corso, e come tutti i formati che aumentano il volume va dimensionato con più attenzione di una singola.
NetWin, Netwin Italia S.p.a.: concessione n. 16035 e il baseball scritto nell'elenco
L'app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il baseball è l'unica disciplina nominata esplicitamente fra i dieci profili, e per questa pagina è un dato che vale più di qualunque considerazione sul design dell'app.
La concessione è la n. 16035, detenuta da Netwin Italia S.p.a., su sito .it proprio. La parte dei virtuali va separata con cura: centinaia di eventi con partenze ogni 2 minuti e live score non sono partite di baseball, sono eventi simulati, e la legge li definisce come eventi generati al computer e mostrati con un'animazione o con la ripetizione di un evento reale registrato. Un giocatore che cerca una partita vera e trova un virtuale sta giocando a un gioco diverso, con una regola diversa e un margine che l'operatore fissa da solo.
Il vantaggio di NetWin per chi cerca baseball non sta nella profondità del listino, sta nella presenza della voce. È la differenza fra un catalogo in cui la disciplina esiste e un catalogo in cui si deve sperare che esista. La qualità dell'offerta su una singola partita di MLB è la cosa da verificare partita per partita, perché nessun operatore pubblica quante partite di baseball porta a listino.
Domande frequenti
Su quali partite si può giocare da un operatore con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che il concessionario prepara e l'autorità autorizza evento per evento: la definizione sta nell'art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024. Non basta che la disciplina sia ammessa, serve che la singola partita sia stata autorizzata.
Come si controlla che un operatore abbia davvero la concessione?
Si apre l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, e si cerca il numero dichiarato dall'operatore nelle proprie condizioni. La lista non ha una colonna per i giochi: mostra il titolo, non il prodotto.
Come si calcola il ritorno di una giocata dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19,00 € e il profitto 9,00 €. Nelle multiple le quote si moltiplicano fra loro prima del calcolo.
Come si riconosce il margine che c'è dentro una quota?
Si prende l'inverso di ogni quota dello stesso mercato e si somma: il totale supera sempre 100 %, e l'eccesso è il margine. Con due selezioni a 1,90 la somma degli inversi è 105,26 %, quindi il margine è il 5,26 %. Il payout è la parte restituita, cioè 100 % meno il margine.
Le vincite da scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è alla fonte: è una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria. Per il proprio caso va consultato un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?
All'apertura del conto il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e l'art. 15, comma 1 prevede limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati e messaggi automatici su durata e spesa. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Questo contenuto è stato creato dal team di Vincere con Metodo.
