Scommesse sul cricket 2026: l’unico torneo che ADM riconosce

Updated Novembre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 55 min
Indice

Il cricket non è uno sport italiano, e in Italia questa non è una questione di gusto: è una questione di calendario approvato. Nel nostro ordinamento una scommessa sportiva si può accettare soltanto su eventi che stanno nel palinsesto del concessionario, e quel palinsesto lo approva ADM (ex AAMS) evento per evento. Chi cerca un bookmaker «specializzato nel cricket» sta quindi cercando una cosa che non esiste come categoria: esiste un operatore con concessione, e dentro la sua offerta esiste ciò che ADM ha autorizzato. La finestra concreta di 2026 è una sola, ed è larga quanto un torneo: la ICC Men's T20 World Cup 2026, giocata dal 7 febbraio all'8 marzo 2026, organizzata insieme da India e Sri Lanka, venti squadre al via, chiusa dall'India che ha battuto la Nuova Zelanda di 96 run in finale. Fuori da lì il cricket è una disciplina che si legge, si guarda e — per la maggior parte degli italiani — non si gioca.

Dati aggiornati al 5 Novembre 2026; le concessioni sono state verificate sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Gioco responsabile: quello che ti succede prima di vincere

Fondamenti: come funziona un limite che non si trucca

La prima cosa da sapere non riguarda il cricket, riguarda te: scommettere in Italia è un'attività tracciata da prima che tu apra il conto. In registrazione, e questo vale per ogni concessionario, ti viene chiesto di scegliere un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato. Uno aumentato, invece, entra in vigore dopo 7 giorni — ed è esattamente il punto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.

Quella settimana non è burocrazia: è la distanza che l'ordinamento mette tra te e la sera in cui hai perso tre multipla e vuoi recuperare. Nessun reparto marketing può accorciarla, perché non è una regola di casa. Un limite di cui si può chiedere la rimozione in chat non è un limite: è un'opzione. La domanda da farsi mentre lo imposti non è «quanto posso permettermi», ma «quanto vorrei aver depositato quindici giorni fa». Chi risponde onestamente si dà un tetto più basso di quello che avrebbe scelto a mente calda.

C'è poi un dettaglio di forma che decide se il conto è operativo o no. Un conto di gioco richiede identificazione piena: modulo con copia di un documento oppure SPID, e in qualche caso CIE attraverso un fornitore SPID. Dove manca lo SPID, il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Tradotto: chi apre il conto di corsa e salta la verifica può trovarsi con una vincita dentro un conto che non riesce a muovere, nel momento esatto in cui serve muoverla.

«Gioco responsabile» è una locuzione che sulle pagine commerciali vale più o meno come «nuovo» sul detersivo. Qui ha un contenuto preciso e verificabile: art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti di tempo, spesa e perdita scelti dal giocatore, limiti sugli importi depositati in un periodo definito secondo l'età e il comportamento di chi gioca, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Sono obblighi, non gentilezze. Il conto lo paga il concessionario, e questa è l'unica circostanza in cui conviene credergli quando dice di tenere al giocatore.

Prevenzione e autoesclusione: il registro che spegne tutto

L'autoesclusione in Italia non è un'email al servizio clienti, è un albero che si dirama su ogni piattaforma. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online con concessione ADM e le sale fisiche insieme. Un blocco che vale su un solo sito non è un blocco.

Le condizioni contrattuali di un concessionario mostrano come si declina in pratica: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il formato lungo è quello che protegge davvero, ma nel 2026 la scala è quella nuova: finestre corte per chi vuole solo spegnere un impulso, e una finestra lunghissima per chi ha capito che il problema non è la serata.

Qui sta il punto che rende il tema sostanziale e non moralistico: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che sposta il suo gioco su un .com offshore non è «meno protetto»: è fuori dalla protezione, e il registro non ha modo di fermarlo. L'autoesclusione non è quindi un interruttore generale sul gioco d'azzardo. È un interruttore sul gioco legale italiano, e chi la usa ha interesse a non averne altri aperti.

Sul piano della comunicazione il sistema ha una sua architettura strana. L'art. 15, comma 2 obbliga ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, con un tetto di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una quota di pubblicità che la legge indirizza contro il gioco stesso — e in un Paese dove la pubblicità diretta è vietata, resta una delle poche voci che un operatore trasmette al pubblico. Il margine, poi, lo paga il giocatore. Anche il messaggio che lo invita a smettere.

Calendario e tornei: cosa si può davvero giocare

Fondamenti: undici giocatori, tre formati, tre modi di pareggiare

Il cricket ha una struttura semplice e tre formati internazionali: i Test match, i One Day International (ODI) e il Twenty20 (T20). Una squadra schiera 11 giocatori. Da lì in avanti le differenze sono sostanziali, e per chi scommette contano più di qualsiasi statistica.

Un Test match dura fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning in totale e non più di due per squadra; sono previsti almeno novanta over al giorno, e un incontro che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Cinque giorni sono una vita contrattuale: tra la tua giocata e l'esito passano notti, aggiornamenti meteo, sessioni di gioco che si trascinano. Chi si avvicina a questo formato senza sapere che il pareggio è un esito reale — non un caso limite — sta scommettendo su un mercato che non ha capito.

In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi; se il punteggio è pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over, l'incontro è un pareggio (tie). Negli incontri condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato; se si giocano troppo pochi over, di solito 20, l'incontro è dichiarato senza risultato.

Il DLS è la ragione per cui il cricket è uno sport dove il meteo non è colore, è prezzo. La pioggia non cancella la partita: la riscrive con un bersaglio diverso, e quel bersaglio è ricalcolato in base a risorse residue e wicket ancora disponibili. Un «senza risultato» non è un pareggio, è un altro esito ancora, e nel calcolo di alcuni bookmaker nazionali non c'è proprio. Nella pratica un mercato su un ODI di una certa leva ti offre un grado di incertezza che non si può coprire con la sola lettura della quota, e questa è la prima cosa da mettere in conto prima di puntare: la possibilità di essere rimborsato — o non esserlo — non decidi tu perché è nelle regole dell'operatore, non nel tuo pronostico.

Nel Twenty20 ogni squadra batte per un massimo di 20 over (120 lanci regolari), un lanciatore può lanciare al massimo quattro over e un incontro in parità si decide con un super over. È il formato più corto, il più adatto allo streaming e quello che conta di più nella pagina di confronto perché è il formato del grande evento internazionale.

Torneo e competizione: la finestra mondiale del 2026

Il governo del cricket è dell'International Cricket Council (ICC); dodici membri effettivi hanno lo status di Test, e il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. Sotto questo ombrello stanno un circuito internazionale fitto — tour bilaterali, serie casalinghe, franchise league — e, sopra tutto, la coppa del mondo in formato corto.

La ICC Men's T20 World Cup 2026 si è giocata dal 7 febbraio all'8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka, con 20 squadre al via, e si è chiusa con l'India campione, vittoriosa sulla Nuova Zelanda di 96 run in finale. È questo il torneo che ha reso il cricket una voce credibile nel palinsesto di un operatore italiano: un mese di partite, fusi orari asiatici, un pubblico globale e — per il mercato nostrano — un picco di interesse che arriva da un pubblico nuovo, non da chi già segue il cricket da sempre.

Vale la pena mettere in fila dove finisce il dato e dove comincia la sensazione. Il torneo è reale, con date e vincitore certificati; quello che non esiste è un palinsesto italiano permanente dedicato al cricket. La disciplina entra come evento internazionale con le sue tappe, e questa è la forma che prende per il resto dell'anno: una partita che compare in un foglio eventi dominato da Serie A, Premier League e Champions League, con un prezzo — pre-match e live — costruito da un operatore che ha trader generalisti.

Il Test match, il formato classico, resta invece lo sport di nicchia puro. Cinque giorni di gioco significano un numero di mercati ridotto, un live che trasmette poche ore al giorno e, per l'Italia, un palinsesto che ADM approva evento per evento. Il cricket «d'estate» e «in inverno» non sono la stessa cosa per chi scommette, perché la sola variabile che si muove — la quantità di mercati — cambia la natura del gioco: in un grande torneo hai scelta fra tipi di scommessa; in un tour minore hai solo quota e risultato.

La classifica: dieci operatori con concessione ADM, letti sulle loro stesse pagine

Fondamenti: cosa vale come prova in questa classifica

Prima di ogni riga, un chiarimento sulla forma. Il criterio di ingresso non è l'entità del bonus né l'ampiezza del palinsesto: è la concessione ADM (ex AAMS). In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per sito e gestita su un proprio dominio .it. ADM pubblica un elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, e quell'elenco è l'intero test di chi la concessione ce l'ha davvero: nessuna pagina di recensione, nessun badge, nessuna affermazione commerciale equivale a una riga in quell'elenco. In questa classifica compaiono soltanto operatori che vi figurano, e la concessione è per sito: lo stesso gruppo può comparire più volte.

Le concessioni nascono da una gara, non da un permesso a sportello. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, stabilisce che le concessioni si assegnano con gara pubblica e che i vincitori possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L'elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici che vanno da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo dominio .it.

C'è un limite nell'elenco che va detto ad alta voce perché nessun operatore ha interesse a dirlo: l'elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome sull'elenco non dimostra da solo che quell'operatore accetti scommesse sportive, perché un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. Che il bookmaker sportivo ci sia lo dice il suo sito, non la lista. E la presenza in una classifica non è una concessione: la lista è quella di ADM, e la verifica si fa lì.

Un ultimo appunto che vale come regola di lettura. Le pagine che seguono riportano ciò che gli operatori stessi scrivono nei propri termini e nelle proprie schede, più le condizioni delle promozioni. Dove la fonte ha una data, la condizione vale a quella data.

Criteri e classifica: i dieci operatori, con il numero di concessione

Sotto ciascun nome il numero di concessione e la società concessionaria, come gli operatori li indicano nei propri termini. Il dominio serve a riconoscere il sito su cui la concessione è rilasciata, non è un indirizzo da digitare: ADM lo lega alla riga della concessione.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell'operatore sul nostro tema
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; nessuno sport del Commonwealth fra le voci indicate
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Palinsesto sportivo su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati di calcio nazionali ed europei e coppe europee, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate; documentazione che segnala regole proprie per i conti sull'exchange italiano
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto anche con SPID e CIE; bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €, accreditato su saldo
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0

Il resto della tabella va letto come un catalogo di condizioni, non di discipline. Chi ha uno streaming gratuito lo usa per il live; chi ha un exchange lo ha come prodotto separato; chi ha un bonus ampio lo condiziona. Queste tre cose sono quelle che poi decidono se il tuo mese sul cricket vale la pena.

Il margine dentro la quota: quanto trattiene il banco

Il modo in cui si costruisce un prezzo in un mercato sportivo ha un nome tecnico, margine, e un'unica formula che serve a stimarlo: la quota di ritorno di un mercato è 1 diviso la somma dei reciproci di tutte le quote del mercato, e il margine è 100 % meno quella quota di ritorno. Su due esiti a quota 1,90 e 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato — i reciproci sono due volte 0,5263, la loro somma è 1,0526, la quota di ritorno è circa 95,0 % e il margine è circa 5,0 %. Con lo stesso mercato a 1,95 e 1,95 la somma dei reciproci scende a circa 1,0256, il ritorno sale a circa 97,5 % e il margine si assottiglia a circa 2,5 %: su una scala di mercato, il margine realisticamente si muove nella banda fra il 2,5 % e il 5 % su un mercato a due esiti, a seconda del bookmaker e della disciplina. Se poi le due quote non sono identiche — 1,85 e 2,00 — la somma dei reciproci è circa 0,5405 più 0,5, cioè 1,0405, il ritorno scende a circa 96,1 % e il margine risale a circa 3,9 %: la simmetria del mercato conta almeno quanto il livello delle quote.

Qui sta la parte che nessuna promozione dice. Un mercato a due esiti come questo è una voce di nicchia, e in nicchia il margine è più largo, non più stretto. Su un palinsesto dove il cricket compare come evento isolato accanto a Serie A e Champions League, il bookmaker non ha il volume che gli permette di stringere il prezzo, e l'effetto è aritmetico: ogni punto di margine in più si scarica sul giocatore, che paga la quota peggiore su entrambe le direzioni. Il numero non si vede mai scritto da nessuna parte. Si ricava, come qui, da due quote che il bookmaker ti mostra in vetrina.

Come funzionano le scommesse sul cricket in Italia

Panoramica e meccanismo: pre-match, live, e la quota fissa come regola

Un operatore italiano accetta scommesse sportive prevalentemente a quota fissa, e questa è la forma di riferimento: la quota viene fissata all'atto della giocata e non cambia più, qualunque cosa succeda all'evento. Il totalizzatore esiste nel quadro di legge, ma è un'altra macchina, e la sua presenza nel prodotto online di un marchio specifico non è qualcosa che un lettore possa darsi per scontata: dove vedere il totalizzatore è una voce che si verifica sul singolo sito. Il core business di ogni bookmaker italiano è la quota fissa, pre-match o live, e questo vale anche quando l'evento è una partita di cricket.

Il mercato delle scommesse live è quello dove sta la crescita, ed è anche quello dove l'informazione è più fragile. Le partite di cricket in T20 durano poche ore, con un ritmo di punti alto e continue inversioni di fronte: questo le rende adatte al live, ed è la ragione per cui la disciplina, quando compare nei palinsesti, tende a comparire come evento live. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sulle tipologie ammesse non sono pubbliche con lo stesso dettaglio delle quote: ADM non pubblica un elenco di mercati live, e chi gioca deve leggere i termini del singolo operatore per sapere come viene chiuso un mercato e in che momento.

Il cash out merita una riga a parte, perché è il prodotto più frainteso del listino. È una funzione che permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca: il suo prezzo, però, non è mai la tua quota, è il valore di mercato della tua posizione meno un margine applicato dall'operatore. Su un mercato di nicchia, dove il prezzo si costruisce su volumi bassi, questo secondo margine è meno generoso. Il «cash out» quindi non è la possibilità di uscire indenni. È la possibilità di uscire pagando.

Sul piano del meccanismo, chi viene da altre discipline deve riportare tre cose alla testa del foglio. Il pareggio, come si è visto, è un esito reale nei formati internazionali. L'interruzione per pioggia cambia il bersaglio, e in certi casi azzera il risultato. Il mercato è quasi sempre a due esiti, senza il pari del calcio, il che rende il margine per unità più stretto e meno, non più. Il resto è la quota: la giocata è singola, multipla o sistema, e questo lo governa l'operatore con i propri requisiti di puntata.

Quote e vincite: la matematica che il giocatore paga

Qui stanno le regole di calcolo, che valgono per il calcio e per il cricket senza distinzione. Con una puntata di 10 € a quota 1,90, un'ipotetica scommessa vincente restituisce 19 €, dei quali 9 € sono il profitto netto (10 × (1,90 − 1)); la quota comprende la puntata, e questo sfugge a metà degli scommettitori occasionali. In una multipla le quote si moltiplicano in un unico prezzo: tre eventi a 1,90, 2,00 e 1,85 danno una quota totale di 7,03, e la stessa puntata da 10 € restituirebbe 70,30 €. La moltiplicazione è l'unica cosa che si somma nella multipla: il rischio cresce per composizione, la probabilità di successo non si moltiplica mai a tuo favore.

Su un mercato di cricket a due esiti, il calcolo mantiene una specificità che conviene capire prima di giocare: non esiste il pareggio come esito del mercato, quindi le due quote coprono tutto l'esito possibile e sommano — con il margine dentro — a meno di due. È il motivo per cui due quote da 1,90 e 1,90 sono un mercato completo e non un mercato incompleto: l'operatore ha già messo nel prezzo il proprio margine, e il resto è la probabilità che lui stesso stima.

Sul fronte fiscale, la notizia buona per chi gioca con un concessionario è che la vincita arriva al netto e non richiede dichiarazione: l'imposta unica grava sul concessionario, non sul giocatore, e l'importo che ti viene pagato è già al netto. La notizia meno buona è che la conferma della regola pratica non sta su una pagina dell'amministrazione finanziaria ma su quanto riportato dalla stampa di settore negli anni 2024 e 2026, e per un caso concreto la strada giusta resta un commercialista. L'imposta che il concessionario versa è pari al 20,5 % se incassata sulla rete fisica e al 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, per le scommesse sportive a quota fissa: ciò significa che il prezzo te lo porta già dentro il giocatore, e che la stessa percentuale la trovi su ogni evento che hai in schedina, cricket compreso.

Del tutto diverso il discorso per un sito estero. L'Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, considera le vincite da gioco online «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d, TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 TUIR per l'intero importo percepito e senza alcuna detrazione: in termini pratici, nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si riporta per quello che è: vincite che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate — non è consulenza fiscale.

Live e streaming: dove si guarda una partita di cricket in Italia

La partita di cricket che un italiano può seguire su un bookmaker con concessione ADM, nella maggior parte dei casi, non è la partita che intendeva seguire. Questo è il punto pratico del live su questa disciplina.

Il prodotto live di un grande operatore italiano si è costruito sul calcio, e lo streaming gratuito è il modo in cui quel prodotto viene venduto: la diretta accompagna il live come parte del pacchetto. È una strategia che funziona su Serie A, Premier League e coppe europee, cioè su eventi che puoi vedere anche altrove e che non spingono da soli il traffico. Il cricket, che in Italia non ha un grande broadcaster di riferimento, sta dall'altra parte dello spartiacque: nessuna diretta per chi non paga.

Il cricket è spesso il caso da manuale di un live dove la variabile che il trader non può prezzare è il meteo. Un ODI a rischio pioggia, dove il bersaglio può cambiare per metodo Duckworth-Lewis-Stern, è un mercato con un margine oscuro che non si vede mai in una quota, e la ragione è che nessuno può sapere quanti over si giocheranno.

Per il casinò il discorso non ha lo stesso peso: l'offerta casino non è l'offerta scommesse, la concessione è per gioco, e un casinò non aiuta a giocare su una partita a quota fissa. Chi vuole scommettere sul cricket ha un vantaggio a tenersi su un bookmaker con un book sportivo ampio, e non su uno che ha il casinò in vetrina.

Se devi controllare se un operatore serve davvero il cricket, la via è la sua pagina eventi: cerca l'evento per nome, non per disciplina. Una disciplina che non compare nel filtro può comunque comparire come evento internazionale approvato quando arriva il torneo. Anche questa notizia non è ufficiale: è la lettura che il palinsesto rende possibile.

Concessione ADM: chi può accettare la tua scommessa

Normativa e vigilanza: la concessione è del sito, non del marchio

Nell'ordinamento italiano il gioco a distanza non si apre con un'autorizzazione generale: si apre con una concessione, assegnata per gara pubblica. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, è il testo che riordina il settore, e il suo art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; l'ippica nazionale; i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

I vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La selezione richiede una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), e le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). Il quadro che ne esce è quello di un mercato chiuso, con pochi operatori e un orizzonte di nove anni: non c'è spazio per l'ingresso di un nuovo soggetto a caso, e non c'è spazio per un'offerta che si costruisce in tre mesi e sparisce.

La verifica della concessione è una cosa che si fa in due minuti, e conviene farla prima di depositare e non dopo. ADM pubblica l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: le righe sono 52, con codici da 16000 a 16051, e ciascuna è legata a un sito .it. Il controllo si fa lì, non su un badge, non su una pagina di recensione, non su quello che dice il banner. E va fatto con un occhio a un dettaglio che i confronti quasi mai evidenziano: la concessione è per sito, non per società. Un unico concessionario può gestire più siti — Eurobet Italia S.r.l. ne conduce tre, Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il fatto che lo stesso gruppo ne guidi due non rende la concessione una sola. Cambia poco per il giocatore, ma cambia tutto per chi verifica: la riga di elenco che ti interessa è quella del dominio su cui stai per giocare.

Un'ultima cosa che l'elenco non dice: se l'operatore accetta scommesse sportive. La lista non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, all'exchange e al bingo. Che il bookmaker sportivo esista lo dimostra il sito dell'operatore — e ogni operatore indica nei propri termini il numero di concessione e la società concessionaria.

Giurisdizione: cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione

Qui la faccenda smette di essere una questione di tutele e diventa una questione di sanzioni, e vale la pena essere precisi perché la regola non è quella che circola nelle conversazioni da bancone.

Offrire gioco a giocatori in Italia senza una concessione è illegale. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga l'elenco dei siti legali, legati ai concessionari, e l'elenco dei siti la cui accessibilità è inibita, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche operatore di rete è più lento di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo che usa il settore è «oscurati».

Il punto che riguarda il giocatore invece che l'operatore sta nella legge del 1989. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — come ADM stessa la richiama il 28 febbraio 2024 — prevede «l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, nella formulazione dell'autorità: l'importo dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Sul fronte dell'operatore, l'art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando vengono accettate all'estero.

Un confronto onesto si fa su quattro voci, non su una. Un concessionario ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro competente italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa descrive la norma, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona non ha protezioni, e la parola giusta per descriverla è scoperta.

Va aggiunto, sul versante delle licenze, che Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano fra le 52 righe dell'elenco al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto, è un dato sull'elenco; nessuna concessione italiana, nessuna riga.

Pubblicità, bonus e palinsesto: le regole che decidono cosa vedi

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla Legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 con la formulazione piena: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Sul versante opposto lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). La pubblicità del gioco è vietata; la comunicazione che dice di giocare poco è ammessa, ed è l'unica che un operatore può mandarti.

Sul piano dell'applicazione, i fatti recenti sono questi. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 € di sanzione; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Si tratta di un quadro in movimento, e per questo l'unica affermazione che si può fare è quella vera: il divieto è in vigore alla data di verifica. Non è invece legge la proposta, contenuta in un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026, di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l'esito non risulta, e fino a quel momento la norma resta quella.

C'è poi la parte che decide la tua esperienza di gioco più di qualunque spot. L'art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, corse di cavalli comprese, e non sportivi — e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e stabilisce che una scommessa può essere accettata solo su eventi del palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto non è noto dall'esterno, e questo è il motivo per cui l'unica prova accessibile al giocatore resta la pagina eventi dell'operatore.

Ci sono anche i bonus, il cui statuto è opposto a quello che si immagina. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori; il divieto del Decreto Dignità colpisce la pubblicità, non l'esistenza del bonus, e non esiste un tetto statale né all'importo né ai requisiti di puntata. Le condizioni — importo, rigioco, quota minima — vengono quindi dai termini del singolo operatore, e sono lì che vanno lette prima di accettare qualunque cosa. Un bonus non è una liberalità: è un contratto con una serie di condizioni attaccate.

Il quadro sugli eventi simulati va tenuto distinto, perché è materia definita dalla norma ma non dell'operatore. L'art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato — e le ammette all'interno di una concessione per scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell'importo incassato al netto delle vincite restituite.

I dieci operatori, uno per uno: cosa cambia per chi punta

NetWin: sport in vetrina, nessuna traccia di cricket

NetWin è il marchio di Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035, con il proprio sito .it. La sua app descrive una copertura che va dal calcio al tennis, dal basket all'automobilismo, dalla pallavolo al motociclismo, dall'hockey al ciclismo, dal golf al baseball, fino agli esports, con centinaia di eventi virtuali e partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

La lista degli sport è onesta e per il lettore italiano anche rassicurante. La cosa che manca salta all'occhio: undici discipline, persino baseball — che ha in Italia una nicchia molto più stretta del cricket — e nessun riferimento al cricket. Non si può dire né che il cricket ci sia né che non ci sia; il marchio non ne parla, e il palinsesto si costruisce con approvazioni ADM evento per evento. Quando arriva il torneo che conta, un bookmaker con una lista così ampia ha comunque il prodotto per prezzarlo.

La parte virtuale merita una parola, perché non è un dettaglio per chi cerca azione continua: partenze ogni 2 minuti significano bolt rapidi, margine alto e nessun meteo. Per un giocatore che vuole capire l'esperienza di NetWin senza fare confronti con il cricket, questa è la stanza dove si vede meglio il carattere della piattaforma. La copertura virtuale è ampia e curata; la copertura cricket, al momento, è materia di congetture.

Verdetto. Una piattaforma generalista con una struttura solida e una riserva di eventi simulati che tiene il giocatore occupato, ma sul cricket NetWin non offre alcun elemento su cui basare una scelta informata: chi cerca una vetrina dedicata alla disciplina deve guardare altrove, e chi accetta di seguire il cricket solo quando è un evento globale la trova qui come evento fra gli altri.

Lottomatica: dati in tempo reale e streaming per il live, senza cricket in palinsesto

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio dominio .it. L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il pacchetto è quello di un operatore che ha puntato tutto su un live di qualità televisiva: risultati in tempo reale e streaming gratuito sono le due cose che l'app mette in vetrina, e sono anche le due che costano di più al bookmaker. Il modello regge su volumi alti e su un pubblico che gioca il campionato italiano. Il cricket non è menzionato in nessuna delle pagine che lo descrivono, e non sorprende: lo streaming live che rende l'operatore attraente su una partita di Serie B non si applica a un T20 giocato a Chennai alle nove di sera ora italiana, perché nessun operatore con concessione italiana ha diritti su quella diretta.

C'è però un dettaglio che un lettore furbo nota. Lottomatica ha un motore live completo, con dati in tempo reale e streaming: è l'infrastruttura esatta che serve quando un evento internazionale approvato arriva in palinsesto. Il libro del live è la parte difficile della catena, e qui c'è. La domanda aperta non è «ha il cricket?» — non lo nomina — ma «cosa fa quando il cricket arriva».

Verdetto. La copertura è costruita sul calcio e su un live di alta qualità, che è il suo punto di forza e, insieme, il suo limite: l'ampiezza del live non dice nulla della disponibilità di un mercato di nicchia, e sul cricket non risulta alcuna offerta dichiarata, il che rende Lottomatica una scelta per il giocatore generalista e non per chi cerca la disciplina.

bet365: partner globale del torneo che ADM ha autorizzato per primo

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio dominio .it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La lega con la Champions League è il tipo di credenziale che in Italia non si può usare in pubblicità, per via del Decreto Dignità, e che quindi resta appesa alla pagina dell'operatore più che ai cartelloni. Nella lista degli sport la boxe e le freccette — due discipline molto seguite nel Regno Unito — raccontano da dove viene la matrice culturale della piattaforma. Il cricket è lo sport nazionale di quella stessa matrice, e la Setka Cup autorizzata da ADM a settembre 2026 lo ha proprio come primo partner: chi ha costruito il prodotto su un pubblico anglosassone ha strutturalmente l'esperienza per prezzare il cricket meglio di un bookmaker che lo ha visto in televisione per la prima volta.

C'è da fare una precisazione, però, che gli appassionati sbagliano spesso. L'ampiezza di una piattaforma internazionale non è una virtù gratuita: la quota che vedi su un sito italiano è costruita sulla quota del gruppo e adattata al mercato locale, e il margine finale è quello che ti serve leggere, non quello che si ricorda dall'estero. La presenza del marchio in una gara ADM e nella lista al 25 ottobre 2026 è un dato, non un argomento.

Verdetto. È l'operatore della lista che per storia e per legami internazionali ha la minore distanza dal cricket, e anche quello la cui presenza fra i 52 concessionari sta in una riga con un numero verificabile: la combinazione di un live ampio e di una matrice anglosassone è ciò che rende solo questo nome un candidato serio quando l'evento di turno è un T20.

Goldbet: schedine di ogni tipo su un catalogo tutto calcio

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio dominio .it. L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La struttura del prodotto è quella di un operatore che pensa in schedina: cinque modalità di gioco, dal singolo alla multipla al sistema, e un bonus di benvenuto legato all'app. Il cricket non compare nella descrizione, e l'espressione «su tutti i campionati di calcio e su altri sport» è la formula con cui il calcio viene messo al centro e tutto il resto lasciato in secondo piano. Il sistema è la modalità più interessante e la più fraintesa: consente di coprire una parte delle combinazioni e di limitare il danno, a fronte di un esborso che cresce con il numero di colonne, e su una disciplina con più esiti alternativi — senza risultato, pareggio — è una modalità che va capita prima di usarla, non dopo.

Sul fronte del bonus, la struttura è quella ordinaria: è legato alla registrazione e all'app, e le condizioni vanno lette nei termini dell'operatore. Con un tetto basso di partenza, una puntata minima definita altrove e un requisito di quota che non si vede nel titolo, l'importo pubblicizzato è il massimo teorico, non un valore atteso. Una riga che molti saltano: il bonus non è il motivo per scegliere un bookmaker, è il motivo per leggere i termini.

Verdetto. Il catalogo è pensato per il giocatore di calcio italiano, e le cinque modalità di schedina lo confermano: un utente che voglia coprire un torneo con un sistema trova qui gli strumenti, ma il cricket resta fuori dall'orizzonte dichiarato dell'operatore e chi lo cerca deve aspettare che un evento finisca in palinsesto come tutti gli altri.

Planetwin365: più di 20 sport con risultati in diretta, nessuna ipotesi sul cricket

Planetwin365 è il marchio di Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, sul proprio dominio .it. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il numero che colpisce è il più di 20 tipologie di sport: è la copertura più ampia della lista dopo quella di Eurobet, e in un mercato dove l'ampiezza è la moneta con cui si compra la fedeltà del cliente, è la cifra che l'operatore vuole far vedere. Anche qui il cricket non viene menzionato. La profondità è concentrata sulla piramide del calcio nostrano — Serie C compresa, che pochi operatori mettono in vetrina perché è un prodotto da giocatore fedele — e questo dice dove finiscono gli investimenti di palinsesto. Un operatore che va in Serie C investe per copertura; un operatore che va a più di 20 discipline investe per ampiezza, e le due cose non sempre stanno insieme.

Una nota sul live: i risultati in diretta sono un servizio informativo, non la trasmissione dell'evento. Non è la stessa cosa dello streaming gratuito, e chi pianifica di seguire la partita dentro l'app deve sapere qual è dei due servizi. Il livello di aggiornamento dipende dal feed, non dalla qualità del book.

Verdetto. L'ampiezza di oltre 20 discipline è una dichiarazione di intenti più che una garanzia sul cricket, e la scelta di spingere il calcio fino alla Serie C dice che le nicchie internazionali non sono la priorità: resta un operatore forte sul prodotto italiano e ragionevole per chi vuole un book generalista, non per chi cerca una specializzazione.

Betfair: l'unico exchange qui, con regole proprie per il mercato italiano

Betfair opera con la concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul proprio dominio .it. L'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate.

Betfair è il nome diverso della lista, e la differenza non sta nella griglia dei mercati: sta nel fatto che il betting exchange è un gioco separato nel quadro di legge. L'art. 6, comma 1, lett. e) lo ammette come gioco autonomo, e l'art. 2, lett. u) lo definisce come la scommessa a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Il punto è che sulla borsa non giochi contro il banco, giochi contro un altro giocatore, e il margine del bookmaker lascia il posto a una commissione: la commissione è un'altra cosa e nel caso specifico va verificata sull'exchange. La documentazione di Betfair riferita al mercato italiano segnala regole proprie per i conti sull'exchange, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 sostiene poi che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che ricade sul concessionario. Un'ultima avvertenza strutturale: i meccanismi dell'exchange — commissione, prezzi in tempo reale, disponibilità di contro-puntate — valgono per lo strumento, non per il singolo evento, e su un mercato di nicchia la liquidità è la variabile che conta più della quota.

Verdetto. È l'unico operatore della lista con un motore che non ha il margine del banco nel prezzo, e questo lo rende interessante per chi sa usarlo; sull'esito deludente di un torneo di cricket, però, la differenza tra uno strumento a basse commissioni e un book tradizionale si assottiglia, perché su un T20 il prezzo che vedi è il prezzo che il mercato decide, e su una disciplina con volumi modesti può muoversi più lentamente di una buona quota fissa.

StarCasinò: sport fra le slot, con un divieto di età che non cambia col prodotto

StarCasinò è il marchio di Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026, sul proprio dominio .it. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Questo è il caso esplicito di operatore casinò-first con un book sportivo accanto, e vale la pena dirlo con chiarezza perché cambia il modo in cui va letto. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e la regola non si allenta passando dall'app di scommesse all'area casino, perché è lo statuto della persona, non del prodotto. Betting e casino sono concessioni distinte con regole distinte, ed è una distinzione che riguarda la concessione, non il marchio: il marchio sta nei limiti della sua concessione. Il cricket qui non viene menzionato, e il baricentro della descrizione è chiaramente sull'intrattenimento: «principali eventi sportivi italiani e internazionali» è una formula di copertura generica che dice tutto e niente sul programma reale.

Il prodotto casino, per chi legge questa pagina, non è una scorciatoia. Un deposito fatto per girare le slot non è la stessa cosa di una puntata su un T20, e sul piano della struttura i due conti vivono nella stessa piattaforma ma in due concessioni diverse.

Verdetto. Per chi cerca il cricket questo è l'operatore più lontano dal tema: la scommessa sportiva è un'appendice di un'offerta costruita sulle slot, e chi vuole un book come strumento principale ha argomenti migliori nelle righe precedenti della lista.

BetFlag: identificazione con SPID e CIE, e un bonus di benvenuto capiente

BetFlag è il marchio di Betflag S.p.a., concessione ADM n. 16008, sul proprio dominio .it. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Il bonus è il più capiente della lista, e chi legge «100 % del primo deposito, fino a 5.000 €» deve leggere anche cosa c'è dopo la virgola. Un bonus al 100 % con un tetto così alto è dimensionato su un deposito che per la maggior parte dei giocatori non è il primo deposito: per arrivare in cima occorre mettere sul conto una cifra che nessuno mette al primo colpo, e il valore reale dell'offerta per un giocatore normale è una frazione del massimo pubblicizzato. Il tetto alto è il modo in cui un operatore dice «accogliamo anche i giocatori grandi» senza dirlo. Il bonus è accreditato su saldo, e questo va tenuto presente perché saldo e puntata gratuita sono due cose diverse; quanto l'offerta richieda in termini di giocate e a quale quota minima è materia dei termini dell'operatore.

L'apertura conto è la parte migliore. L'identificazione con SPID e con CIE è la procedura che riduce il rischio di conti bloccati nella fase di verifica: se il conto viene validato da subito, il rischio di non poter prelevare per una verifica in sospeso sparisce. È una scelta di compliance e anche di esperienza utente.

Verdetto. Il marchio si distingue per la capienza del bonus e per un'apertura conto che riduce gli attriti in fase di verifica, mentre il valore effettivo dell'offerta dipende dal deposito: sul cricket non c'è alcuna informazione, e chi ci arriva lo fa attraverso il palinsesto generale dell'operatore.

Eurobet: il catalogo più ampio della lista, fino a scacchi ed elezioni

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio dominio .it. L'app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Questo è il catalogo più ampio della lista, e il segnale più forte di come il mercato italiano costruisca l'offerta: si allarga in tutte le direzioni tranne quella che richiederebbe competenza specialistica. Il reality show e le elezioni sono in palinsesto come prodotto a quota fissa, mentre il cricket no. Il dettaglio va detto senza ironia, però, e vale come lezione pratica: il palinsesto non segue il gusto del pubblico, segue ciò che ADM approva e che l'operatore riesce a prezzare. Il cricket, per un trader generalista, richiede un modello — il DLS, la struttura degli over, il pareggio nei Test — che la scommessa sul vincitore di un reality show non richiede.

Chi cerca nel catalogo di Eurobet una disciplina di nicchia con un mercato profondo deve accontentarsi di quello che c'è e controllare la pagina eventi. Del baseball, per esempio, c'è: è l'unico sport della lista che abbia una struttura di punteggio simile al cricket, e non a caso è fra i pochi che gli italiani hanno imparato a conoscere.

Verdetto. L'ampiezza del palinsesto, fino al cinema e alla politica, racconta una strategia commerciale che sullo sport internazionale di nicchia lascia fuori proprio il cricket: il book è solido e generalista, ma la disciplina su cui si legge questa pagina non vi compare, e la scelta va fatta sapendo che non è una scelta di copertura.

William Hill: la freebet settimanale che dipende dal mercato italiano

William Hill è il marchio di William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044, sul proprio dominio .it. L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

La meccanica è quella di un bonus a premi progressivi tarato sul calendario del calcio italiano, ed è la parte da leggere con più attenzione perché le condizioni sono tutte nella stessa frase. Servono cinque eventi, una quota totale minima di 10.0 e una puntata da almeno 20 €: è una giocata da scommettitore esperto, non da principiante. Gli eventi sono cinque, quindi le quote medie stanno intorno a 1,6 e non c'è spazio per un singolo pronostico di valore che tiri su la multipla: la quota totale è la somma di cinque piccoli margini, che è esattamente il punto debole della struttura. La freebet da 5 € alla settimana, con lo stake non restituito in caso di vincita, ha un valore atteso che è una frazione dei 5 €.

La parte che riguarda questa pagina è nel calendario: il club è legato alla stagione di Serie A, ed è il dettaglio che spiega perché un marchio con una matrice anglosassone costruisca la propria promozione sulla massima serie italiana. Con una copertura cricket non menzionata, William Hill è un operatore che parla al pubblico del campionato prima che a qualunque altro.

Verdetto. L'Extra Bet Club premia chi gioca multipla di calcio con costanza, ma il vincolo di cinque eventi e di una quota totale minima rende il premio un obiettivo per un giocatore che ha già un metodo: e quanto al tema di questa pagina, la promozione gira intorno alla Serie A e non al cricket.

Quanto costa davvero un bonus, quando il margine c'è dentro

Qui vale la pena mettere in fila il conto che nessuna promozione fa, perché è l'unico ragionamento di questa pagina che si applica a tutti gli operatori senza eccezioni. Prendiamo i tre binari del costo: il margine che sta dentro la quota, il rigioco che sta nei requisiti, e la quota minima che sta in fondo alle condizioni.

Sul primo binario il conto è quello già visto sul mercato illustrativo a due esiti a 1,90 e 1,90: quota di ritorno circa 95,0 %, margine circa 5,0 %. Chi punta 100 € su questo mercato — mille puntate da 0,10 € non cambia nulla, cambia solo la varianza — si aspetta di rivedere circa 95 € e di lasciare al banco circa 5 €, in media e solo se gioca abbastanza a lungo perché la media abbia il tempo di formarsi. Su un mercato a 1,95 e 1,95 il conto peggiora per il banco e migliora per te: il margine scende a circa 2,5 % e su un volume di 100 € la perdita media attesa è di circa 2,50 €. Su un mercato asimmetrico a 1,85 e 2,00 il margine risale a circa 3,9 %, e su 100 € di volume sono circa 3,90 €. È un modo diverso di dire la stessa cosa: il margine è la frazione di ogni puntata che il bookmaker incassa per il servizio di prezzare l'evento, e su un mercato di nicchia come il cricket quella frazione tende al valore alto della banda.

Sul secondo binario il problema è il rigioco, e qui una formula aiuta a capire l'ordine di grandezza senza dover conoscere le condizioni del singolo operatore. Se un bonus richiede un rigioco elevato, l'importo da movimentare prima di poter prelevare cresce in proporzione al bonus stesso, e la perdita media attesa che ne deriva è data dal volume movimentato moltiplicato per il margine del mercato su cui lo si gioca. Il ragionamento pratico è: più alto è il rigioco, più è probabile che il giocatore arrivi a dover giocare su mercati con margine largo, e su un mercato di nicchia come il cricket il costo per unità è più alto che sul calcio.

Sul terzo binario sta il requisito che si nota meno e morde di più: la quota minima. Una quota minima alta esclude le giocate semplici e a basso margine — il classico favorito a 1,20 — e dirotta il giocatore verso mercati più rischiosi; una quota minima bassa lascia libertà ma rende il rigioco più lento. Su una lista di condizioni come quella di William Hill, una quota totale minima di 10.0 spinge verso la multipla, che è il mercato con il margine composto più largo.

Vale la pena mettere tutto insieme con un numero: su un rigioco che si gioca interamente su un mercato con margine 5,0 % — il tetto alto della banda illustrativa — ogni 100 € di volume movimentato costano in media circa 5 €. Su un rigioco giocato su un mercato più corto, con margine circa 2,5 %, lo stesso volume costa circa 2,50 €. La differenza tra le due ipotesi è il doppio, a parità di bonus ricevuto. È il motivo per cui «100 % del primo deposito» non è un'informazione utile finché non dice su quale mercato e con quale quota minima.

Nessuna di queste cifre è una previsione. Sono medie su molte giocate, sotto l'ipotesi che il giocatore giochi solo il volume richiesto e su un mercato con quel margine, e non promettono né una vincita né un ritorno: un singolo giocatore, su un singolo bonus, può chiudere con un saldo positivo, e la media non lo contraddice — la media è fatta anche di quelli.

Domande frequenti sulle scommesse sul cricket

Su quali eventi è possibile scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi che stanno nel palinsesto approvato da ADM, che lo aggiunge uno per uno: l'art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall'autorità. Nel cricket, in pratica, ciò significa eventi internazionali: la ICC Men's T20 World Cup 2026, con 20 squadre, è il caso più evidente del 2026.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si guarda l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: al 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per marchio, ed è assegnata per gara. Un badge o una recensione non sostituiscono quella riga; l'elenco non indica però quali giochi il concessionario offre.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € è il profitto netto, perché la quota comprende la puntata. In una multipla le quote si moltiplicano in un unico prezzo: 1,90 × 2,00 × 1,85 dà 7,03, e 10 € restituirebbero 70,30 €. La quota è sempre il moltiplicatore del ritorno, mai il profitto.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: su due esiti a 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,0526, la quota di ritorno è circa 95,0 % e il margine è la differenza, circa 5,0 %. Su un mercato a 1,95 e 1,95 il margine scende a circa 2,5 %. La banda realistica per un mercato a due esiti è fra 2,5 % e 5 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM arrivano al netto e non vanno dichiarate: l'imposta unica grava sul concessionario, al 20,5 % sulla rete fisica e al 24,5 % a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. È una posizione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: per un caso concreto, consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si scelgono i limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Un conto aperto senza SPID va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi restano bloccati. Il tetto di deposito che ADM fissa nella gara non è pubblico.

Questo contenuto è stato creato dal team di Vincere con Metodo.

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