Scommesse sugli esports: il margine dentro la quota, e tutto il resto

Updated Novembre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 48 min
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5 Novembre 2026 — Dati di licenza verificati sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il margine del bookmaker è la prima cosa che un giocatore incontra e l'ultima che impara a vedere. Sta dentro la quota, non accanto. Un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 non è una cortesia commerciale, è una trattenuta del 5,3 % sulla posta di chi scommette: due euro e sessantacinque su cinquanta. Chi punta cinquanta euro su un mercato così, se vince, riporta a casa 95 euro. Dieci sono già stati spesi, e non da lui.

Il resto della pagina fa un lavoro meno elegante e più utile. Spiega cosa sono gli esports e perché se ne parla con un calendario in mano, quali strumenti di tutela esistono su un conto italiano e quanto costano, poi i dieci concessionari del confronto e la legge che sta sotto a tutto. In mezzo ci sono due cose che il marketing di settore preferisce lasciare in ombra: il requisito di giocata che accompagna un bonus, e il fatto che un torneo di esports non è una disciplina — è una vetrina.

Perché prima la tutela e non il torneo

Su un conto di gioco italiano la sequenza è questa. Prima si registra, e già lì scatta una scelta obbligatoria: il limite di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Poi si gioca, o non si gioca. Gli strumenti di pausa e di esclusione vengono materialmente dopo, quando il problema — se esiste — si è già mostrato. Chi progetta un confronto tra operatori partendo dai montepremi dei tornei parte dalla parte più rumorosa e meno informativa della faccenda: un torneo non cambia una sola regola del conto su cui si scommette.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l'Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l'Intel Extreme Masters.

Autoesclusione: quanto resta chiusa la porta, in giorni

Il quadro italiano della sospensione volontaria è appena cambiato, e non tutti i siti lo hanno recepito allo stesso modo. Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

La conseguenza pratica di questa finestra da 7 giorni è meno ovvia di quanto sembri. Un giocatore che vuole solo premere il freno per una settimana ora può farlo senza firmare una condanna a un trimestre intero; chi nel 2025 rimandava l'iscrizione perché le durate corte non esistevano, oggi quel motivo lo ha perso. Attenzione alla seconda metà della regola: la revoca dopo 9 mesi vale per la forma indeterminata, non per la fascia 7-270 giorni, che una volta scelta si rispetta fino alla scadenza.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo.

A tenere insieme tutto questo c'è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018. L'iscrizione blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche: un blocco, non un avviso gentile. Il rovescio della medaglia è esatto e va detto una volta sola: un sito senza concessione al RUA non è collegato, quindi per un giocatore autoescluso lì non esiste alcuna protezione registrata.

I limiti si impostano una volta e restano

Alla registrazione Admiralbet chiede di fissare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. Il limite ridotto ha effetto immediato; quello aumentato entra in vigore dopo 7 giorni.

Quei sette giorni sono la protezione e sono anche il costo. Chi scopre al primo prelievo di avere sbagliato a impostare la cifra non può alzarla in tempo per la giornata di Serie A. È un'attesa che non si aggira, e l'unica contromisura seria è decidere il limite in un momento in cui non si ha fretta di giocare — cioè prima di guardare il palinsesto.

La legge che sta dietro a questi strumenti è l'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Un limite di deposito che ADM impone nella gara è un'altra cosa e qui non è quantificato.

Quando il gioco smette di essere una serata

L'ultima riga della tabella normativa è quella che nessun operatore mette in vetrina: ciascun concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € all'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa. Per i residenti in Italia gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e l'autoesclusione; la stessa app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

Un numero verde gratuito vale più di tre pagine di condizioni scritte bene, ma solo se il giocatore lo guarda nel momento in cui gli serve. Il consiglio banale e non richiesto: controllare adesso se un operatore pubblica quel contatto in una pagina raggiungibile in due clic dalla home, e non solo in fondo ai termini. Su un conto italiano la differenza tra i due casi è piccola. Su un sito offshore, che non è obbligato a pubblicarlo affatto, la differenza è il numero stesso.

Esports: cosa sono i tornei e come leggerne il calendario

Il calendario degli esports è il migliore argomento contro l'idea che siano una moda passeggera. Un Mondiale di calcio dura un mese e poi tace per tre anni; un circuito di videogiochi professionistici produce eventi ogni settimana, e la parte grossa dell'anno è coperta da tornei che si sovrappongono. Il problema per chi scommette non è la scarsità di partite. È l'opposto: sapere quale competizione sta dentro a quale finestra temporale, perché ogni torneo ha un formato, un numero di mappe o di partite e, soprattutto, una regola di pareggio che cambia un mercato.

Gli esports sono una forma di competizione che usa i videogiochi, di solito competizioni multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. Tra i titoli più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Tra i principali tornei esports figurano il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l'Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l'Intel Extreme Masters.

La stagione 2026 e i suoi numeri veri

L'Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi, con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi. L'edizione 2025 aveva un montepremi di 71,5 milioni di dollari USA. Un salto di 3,5 milioni in dodici mesi, e una finestra di quasi sette settimane fitte ogni giorno.

Per chi tiene un conto di gioco questa è l'informazione operativa del paragrafo. Un torneo lungo quasi due mesi e articolato su 24 giochi non produce un picco di offerta, produce una pianura: le partite ci sono anche di mercoledì pomeriggio, e chi punta solo il sabato di calcio non ha un vantaggio di attenzione da spendere qui. Il palinsesto di un operatore con concessione ADM è preparato dal concessionario e approvato da ADM evento per evento, quindi la copertura reale di un singolo torneo si legge nel palinsesto di quel giorno, non nell'annuncio del torneo.

Per dare la misura di quanto in alto arriva questo mercato, The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. E la parte agonistica ha i suoi nomi stabili: il Team Falcons ha vinto l'Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo del 2024. Un brand che vince due volte di fila non è una certezza per la prossima — è semplicemente il tipo di continuità che rende i roster una variabile osservabile invece di un rumore.

Squadre, mappe, formati: perché il mercato non è il calcio

Chi arriva dalle scommesse sul calcio porta con sé tre abitudini sbagliate. La prima è il pareggio: in una serie al meglio delle tre su Counter-Strike il pareggio non esiste, e in un incontro di League of Legends la partita si chiude quando una squadra distrugge il Nexus, non quando scade il tempo. La seconda è il pareggio sul punteggio: un 2-0 e un 2-1 sono lo stesso vincitore e due mercati diversi, perché il formato — al meglio delle tre, delle cinque o girone all'italiana — decide il peso di ogni singola mappa. La terza è l'agenda: tra due incontri possono passare sei ore, e la quota si muove nel frattempo.

Da qui una conseguenza che vale più di qualsiasi elenco di mercati. Il GG/NG che un giocatore cerca per abitudine non esiste su una mappa di Valorant, e un Under/Over su Dota 2 non misura i gol ma la durata. Chi non conosce il formato sta prezzando un evento che il bookmaker conosce meglio di lui: è il modo più rapido di regalare un margine già pagato. Non serve diventare analisti. Serve guardare una volta il regolamento del torneo prima di puntare, e leggerlo sul sito che organizza la competizione.

Dove finisce il calendario e comincia il palinsesto

Le competizioni appena elencate sono il mondo, non l'offerta. Una cosa è un torneo, un'altra è il programma di eventi e di tipi di giocata che un concessionario prepara e che ADM approva; su quegli eventi, e solo su quelli, si può prendere una giocata. Se gli esports entrino in un palinsesto approvato è una domanda la cui risposta non sta nella lista dei concessionari — quella lista non ha una colonna per i giochi. La prova che un operatore tratti davvero una disciplina è quello che l'operatore stesso pubblica: la sua app, la sua sezione sport, il suo regolamento. Vale per gli esports come per qualsiasi altra cosa.

Valutare un bookmaker esports: i criteri, nell'ordine che conta

Il criterio che nessuno mette in vetrina

Un concessionario può essere autorizzato a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori e bingo, in qualsiasi combinazione. Il numero di concessione si riferisce al sito, non alla società. Una riga sull'elenco di ADM non dice quindi, da sola, che quel sito offra scommesse sportive: la concessione è un permesso, non un catalogo.

Il controllo ha tre passaggi e il terzo è quello che quasi tutti saltano. Si apre l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM; si cerca il dominio .it su cui si vuole giocare — è il dominio che compare nella riga, accanto al codice — e si legge il nome della società, che quasi mai coincide con il marchio. Poi si scorre la pagina dei termini del sito stesso, dove l'operatore dichiara il proprio numero di concessione e la propria ragione sociale. Il terzo passaggio è tornare all'elenco per verificare che il numero scritto nei termini sia davvero quello del dominio aperto. Un marchio noto con un numero di concessione che appartiene a un altro dominio è un caso raro, ma è esattamente il tipo di dettaglio che un foglio di reclamo non perdona.

Sull'elenco, letto il 25 ottobre 2026, ci sono 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Da qui una conseguenza che vale per tutte le classifiche del settore: il posto in un confronto non è una concessione, e l'assenza da un confronto non significa assenza di licenza.

La classifica, marca per marca

I dieci marchi che seguono hanno tutti un codice di concessione ADM e un sito .it proprio. Le colonne sono tre e la terza è la più importante: il numero non dice cosa si può giocare, lo dice la pagina dei termini.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano le condizioni dell'operatore
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni)
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento

Due righe della tabella meritano una lettura laterale. La terza colonna di William Hill non descrive un catalogo ma un requisito: una multipla da almeno 20 €, almeno cinque eventi e quota totale minima 10.0 per ottenere 5 € di freebet settimanale. È il tipo di condizione che nella lettura frettolosa diventa «freebet settimanale» e nella pratica diventa una schedina che quasi nessuno gioca con quella forma. E Azzurri Limited compare due volte, su Betsson e su StarCasinò: due marchi, una società, due concessioni distinte. Chi legge la licenza come una garanzia di qualità del prodotto sta guardando lo stesso documento due volte con due copertine diverse.

Quello che la tabella non può dire ed è la cosa che conta

Nessuna delle tre colonne risponde alla domanda che il lettore ha in testa: questo operatore tratta gli esports? Il motivo è strutturale e non si aggira con una ricerca più accurata. Il palinsesto approvato da ADM è la lista degli eventi su cui è lecito prendere giocate, ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore — e quali discipline e tipi di giocata stiano dentro quel programma non è ricavabile dall'esterno. L'unica fonte è l'operatore: la sua sezione sportiva, la sua app, il suo regolamento.

Va detto con onestà perché non è un dettaglio tecnico. Chi cerca «migliori siti scommesse esports» cerca una lista di nomi abilitati, e la lista esiste ma risponde a un'altra domanda. Un concessionario italiano è abilitato per costruzione a offrire scommesse sportive a quota fissa; se fra queste ci siano i videogiochi professionistici dipende dalle scelte commerciali del singolo marchio, che cambiano da un trimestre all'altro. La verifica va fatta sul palinsesto del giorno in cui si vuole giocare, non su una recensione scritta a marzo.

Come funziona una scommessa sugli esports: dalla quota al margine

Dalla puntata alla vincita: due numeri e una moltiplicazione sola

Il conto più semplice del mondo, e il primo che conviene fissare. La vincita di una singola si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto e 10 € sono la puntata di ritorno. Se la quota è 2,50 e la puntata venti euro, il ritorno è 50 €. Il profitto è la stessa cosa meno la puntata: puntata × (quota − 1).

Nella multipla il meccanismo cambia una cosa sola, ma decisiva. Le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro e formano un prezzo unico: quattro eventi a 1,50 valgono insieme 5,06 circa, non 6,00. La differenza tra la somma e il prodotto è tutto il vantaggio del bookmaker su una giocata lunga, perché ogni quota porta già dentro il proprio margine e il margine si compone come la quota. La conseguenza è che una multipla non è «più rischiosa», è strutturalmente più costosa: la stessa percentuale di trattenuta, applicata quattro volte, produce una trattenuta finale più alta di quella di ogni singola. Chi gioca la multipla da cinque eventi per abitudine paga un prezzo che non ha mai calcolato.

Il margine in una quota: il conto che cambia la lettura

Qui il discorso si fa scomodo, ed è il punto in cui questo tipo di pagina guadagna il suo spazio. Prendiamo un mercato a due esiti — testa o croce, GG o NG, un incontro senza pareggio — offerto a 1,90 e 1,90. Non è una quota quotata, è un esempio. La quota equa, quella che non lascerebbe nulla al banco, sarebbe 2,00 e 2,00. Con 1,90 e 1,90 la quota complessiva dell'evento vale 0,95: significa che su ogni euro giocato sul mercato il bookmaker restituisce 95 centesimi e trattiene la parte restante, ossia il 5,3 %. La banda è questa — tra il 5 % e il 5,5 % su un mercato principale a due esiti, con l'insieme dei prezzi che si allontana da 2,00 — e la condizione che la tiene è il mercato stesso: non è una cifra valida per i mercati secondari, per i derivati, per le quote maggiorate o per un'altra disciplina.

Da questo conto segue tutto il resto. Un margine del 5,3 % non si vede in nessuna schermata: la quota appare come un numero secco e nessun bookmaker scrive accanto quanto trattiene. Si vede solo confrontando i prezzi di tutti gli esiti dello stesso mercato, perché è la somma dei loro reciproci a raccontare la trattenuta. Un operatore che offre 1,90 su entrambi gli esiti e un altro che offre 1,92 sull'esito che il giocatore vuole non sono lo stesso prodotto: il primo trattiene il 5,3 %, il secondo intorno al 4 %. Su cinquanta euro puntati la differenza è di circa un euro. Ripetuta su cinquanta giocate è lo stipendio di una cena.

Il punto di attenzione, ed è quello che sbagliano i più: il margine di un mercato non è il margine di un altro. Il 1X2 di calcio, i mercati combo, una quota maggiorata su una combo unica vivono su prezzi diversi, e il confronto tra operatori va fatto a parità di mercato e di evento. Un bookmaker generoso sul principale può essere spietato sul derivato, e viceversa.

Esiti a tre, handicap e il pareggio che non c'è

Sui mercati a tre esiti — il classico 1X2 — la lettura del margine è la stessa, ma la quota equa si sposta più in basso, intorno a 3,00, e la parte trattenuta tende a salire. Non c'è da cercare una regola fissa: si somma, si guarda, si confronta.

Il mercato DNB, draw no bet, restituisce la puntata in caso di pareggio e quindi cancella uno dei tre esiti dal conto, avvicinandosi per struttura a un mercato a due. L'handicap sposta il punteggio prima che il mercato venga valutato e ha la stessa forma del DNB, con una linea che può essere intera o frazionaria: la differenza tra le due è che una linea intera può restituire la puntata quando il margine è esatto. Su un evento esportivo la questione del pareggio è ancora più netta, perché nella gran parte dei formati il pareggio non esiste e i tre esiti diventano due.

La classifica dei criteri, nell'ordine in cui li guarderei

La concessione viene prima di tutto, perché senza di essa il resto non è tutelato dal RUA né vigilato da ADM. Subito dopo viene il margine del mercato che si intende giocare davvero — non la quota migliore in assoluto, che spesso vive su un mercato che non si tocca — e si misura confrontando i reciproci degli esiti, come sopra. Al terzo posto i limiti di deposito e il tempo di attesa per modificarli, che determinano quanto il conto sia davvero sotto controllo del giocatore anziché del momento. Solo dopo viene il palinsesto: gli sport e le competizioni coperti, con una nota di realismo sul fatto che i grandi marchi italiani coprono calcio, tennis, basket, motorsport e i principali campionati esteri, mentre la profondità su hockey, pallamano o seconde divisioni minori è un'altra storia. E in fondo, il metodo di pagamento, che conta nel momento del prelievo e non in quello della registrazione.

Un criterio che non ho messo in lista perché non è misurabile: la rapidità dell'assistenza. Ogni operatore promette 24 ore su 24, nessuno dichiara la coda reale alle tre di notte. Chi ha un problema lo scopre in diretta.

I dieci operatori del confronto, uno per uno

Eurobet: il palinsesto più largo di tutti, e non solo di sport

L'app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). La concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.

Il catalogo è il più ampio dei dieci, e la parola «ampio» qui non vuol dire soltanto sportivo. Le elezioni e i reality show sono mercati che la maggior parte dei concorrenti non tocca, e hanno un pregio poco pubblicizzato: nessuno crede di saperne più del bookmaker, quindi la giocata nasce per curiosità e resta piccola. È anche il difetto speculare. Su questi mercati il margine è più largo, perché non esiste una letteratura di confronto che tenga i prezzi onesti, e una quota su un reality show si controlla molto più difficilmente di un 1X2 di Serie A.

Verdetto: il marchio per chi vuole varietà reale e non ha intenzione di puntare cifre serie su nicchie senza liquidità. Chi gioca solo il principale di calcio trova qui poca differenza rispetto ai concorrenti.

Sisal: mille eventi al giorno e il flusso live più denso

Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. La concessione è la n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. Tra le giocate proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l'app affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Quindicimila eventi live sono un numero che va tradotto, perché non è una promessa di qualità. È una scala: con quel volume, la quota su un match di volley di terza fascia esiste, mentre su un operatore più stretto semplicemente non esiste. Il rovescio è l'esposizione del conto alle ore piccole: un prodotto aperto dalle sette del mattino alle tre di notte è progettato per stare dentro la giornata di chi lo usa, e la funzione di pausa va impostata prima, non durante.

Verdetto: la scelta di chi punta sul live e sulla profondità del palinsesto, cioè su una copertura che non si esaurisce con il sabato di Serie A. Chi cerca un singolo mercato principale al prezzo più basso non ci trova nulla che gli altri non abbiano.

William Hill: il requisito di giocata prima del bonus

L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La concessione è la n. 16044, William Hill Malta Plc, sul sito William Hill.

Qui il titolo della promozione è la parte meno interessante. Il vincolo racconta un prodotto e un cliente: cinque eventi a quota complessiva almeno 10.0 significano una schedina lunga, giocata da chi ama costruirla, e un tetto di 100 € che è il vero confine dell'offerta. Cento euro distribuiti in venti settimane di campionato non sono un regalo, sono un abbonamento alla costanza: chi salta due weekend consecutivi non recupera nulla, perché il premio è settimanale e non cumulabile. E la freebet, per definizione, vale meno del suo valore nominale quando la si incassa, perché la puntata non viene restituita in caso di vincita.

Verdetto: un'offerta che ha senso per chi gioca già un tipo di schedina compatibile, e che diventa solo rumore per chi punta singole da dieci euro. La freebet è reale, il requisito che la accompagna è la parte che decide.

Planetwin365: il calcio come prodotto principale

L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Concessione n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365.

La parola chiave della riga è «Serie C». Una copertura che scende alla terza divisione italiana è una dichiarazione di intenti: questo è un operatore costruito intorno al calcio, non intorno allo sport in generale, e chi segue campionati minori lo apprezza perché è il livello dove la quota di un concorrente generalista si assottiglia. La contropartita è la profondità sulle discipline laterali, che la descrizione del prodotto non rivendica con la stessa ampiezza.

Verdetto: la scelta di chi ragiona per campionati e non per discipline, e di chi scommette su partite che altrove non trova nemmeno in palinsesto. Chi cerca mercati derivati ricchi su uno sport diverso dal calcio guardi altrove nella lista.

Lottomatica: streaming e quote in tempo reale

L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Lottomatica.

La combinazione di streaming e quote in tempo reale è una scelta di prodotto precisa: presume un giocatore che guarda l'evento mentre scommette, non uno che decide tutto il venerdì. È anche una scelta di costi, perché la diretta vincola l'attenzione e allunga la sessione. Lo streaming gratuito, quando c'è, è un argomento più forte di qualsiasi quota di benvenuto: permette di verificare con gli occhi quello che la statistica non dice.

Verdetto: il marchio con la proposta più chiara per il giocatore live. Chi preferisce costruire la schedina con calma, confrontando i prezzi di più operatori, non trova qui un vantaggio rispetto agli altri.

bet365: il partner della Champions e la profondità anglosassone

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito Bet365. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

La lista delle discipline racconta un'origine: freccette e ippica sono mercati che il pubblico italiano segue meno, e che qui vivono di una tradizione anglosassone consolidata. La partnership sulla Champions League è invece marketing, non un vantaggio di prezzo, e va letta per quello che è. Quello che resta è l'ampiezza su sport non calcistici e un'impostazione dei limiti e delle pause molto lineare, che un giocatore alle prime armi capisce senza leggere due pagine di glossario.

Verdetto: la scelta ragionevole per chi guarda oltre il calcio e vuole un prodotto internazionale senza cambiare abitudini italiane. Chi cerca la quota più alta sul singolo evento di cartello la trova indifferentemente qui o altrove.

Betsson: pre-match e live, con i mercati base ben fatti

L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Concessione n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. La stessa società, Azzurri Limited, figura anche sulla concessione n. 16026 di StarCasinò.

Il catalogo dei mercati è quello canonico, elencato con una sincerità quasi contabile: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo. Non è una proposta esotica, ed è probabilmente la cosa più utile che si possa dire: chi passa l'80 % del tempo su questi cinque mercati non troverà qui buchi, e chi cerca una nicchia lo fa in un'area che il prodotto dichiara in modo generico.

Verdetto: un bookmaker solido sul prodotto standard, senza un argomento che spinga a preferirlo per una ragione specifica. Chi vuole un conto ordinato e prevedibile per il giocato quotidiano se la cava bene; chi cerca lo spunto particolare resterà con la sensazione di aver visto tutto dopo una settimana.

StarCasinò: il casinò che ha anche il banco

L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito Starcasino.

Il nome dice la verità, e conviene prenderlo alla lettera. Il cuore del prodotto è il casinò; lo sport è un reparto aggiunto, descritto appunto come «varie tipologie di scommessa sportiva» senza elenco di mercati né di copertura. Per chi cerca scommesse sugli esports questo è il profilo più lontano dei dieci, ed è giusto dirlo apertamente invece di trovare una formula che salvi la faccia al marchio. La concessione c'è. Il resto va verificato caso per caso, e il punto di partenza ovvio è la sua sezione sportiva, non la categoria in cui il marchio è più conosciuto.

Verdetto: un conto che ha senso per chi già usa il casinò e vuole un'unica piattaforma per entrambe le cose. Su un interesse centrato sulle scommesse sportive, e tanto meno sugli esports, la proposta resta marginale.

Betfair: un prodotto costruito sulle combo

L'app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair.

Il marchio è anche quello descritto come il primo a introdurre il betting exchange in Italia, il gioco a quota fissa con interazione diretta tra giocatori in cui il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto. Sull'exchange, secondo la documentazione dello stesso operatore, valgono regole aggiuntive per i conti sull'italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è qui stabilito, e nemmeno si sa se la descrizione del prodotto come combo-heavy stia davanti o dietro la parte exchange, che è quella in cui il prezzo lo fa un altro giocatore e non un algoritmo.

Verdetto: un profilo insolito nella lista, con due anime che non si somigliano. Chi non ha mai provato un exchange farà bene a leggere le regole dei conti italiani prima di aprire una posizione, perché il funzionamento è diverso da un bookmaker tradizionale; chi cerca solo combo e Multigol trova un catalogo normale, senza il vantaggio che il nome suggerisce.

SNAI: cash out, sistemi e un vero mercato dei dettagli

L'app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento. Un'altra funzione, My Combo, permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Concessione n. 16032, Snaitech Spa, sito Snai.

I mercati elencati — tiri in porta, cartellini, rigori — sono quelli che i giocatori chiamano «dettagli», e sono anche quelli su cui la differenza tra una quota e un'altra è più larga in percentuale. Combinati con la presenza dei sistemi, che distribuiscono la puntata su più esiti riducendo la varianza, compongono un prodotto pensato per chi costruisce la schedina invece di consumarla. Il Cash Out è la funzione che i giocatori citano di più e capiscono di meno: il prezzo di chiusura lo fa il bookmaker nel momento in cui si accetta, e non è mai la quota che si sarebbe ottenuta portando la schedina a scadenza. Non è una truffa, è un servizio pagato, ed è opportuno sapere che cosa si cede: l'incertezza, non solo l'attesa.

Verdetto: la scelta di chi vuole mercati secondari profondi e strumenti per gestire una multipla in corso. Un appassionato di esports trova qui un prodotto costruito per sport con pareggio e punteggio, quindi le sue regole specifiche vanno verificate sul regolamento, non date per scontate.

La legge dietro al banco: concessioni, palinsesto e trattenute

Chi può raccogliere una giocata in Italia

L'autorità di vigilanza è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non esistono licenze aperte: le concessioni si assegnano con gara pubblica, e l'art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

L'art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Requisiti, piano di investimenti e impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara sono all'art. 6, comma 5, e le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Il palinsesto non è un catalogo pubblicitario

L'art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Su quegli eventi, e solo su quelli, si può prendere una giocata. ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Il palinsesto è dunque un documento amministrativo, non una vetrina: un marchio non può decidere da solo di aprire un mercato nuovo, e la copertura di una disciplina è una questione di autorizzazione oltre che di strategia. Gli eventi simulati hanno una definizione propria (art. 2, lett. v): scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse all'interno di una concessione per scommesse sportive, ed è la ragione per cui i siti portano una sezione «Virtuali».

Live, exchange, ippica: tre cose che sembrano una

Il live è offerto da ogni grande operatore; le regole di ADM sui mercati in corso, i ritardi e gli eventi non sono qui stabilite, e un elenco di mercati live non esiste. L'exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u), anche se si presenta con la stessa interfaccia di un bookmaker. L'ippica è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l'art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h) — vincente, accoppiata, tris e giochi analoghi di tipo totalizzatore — richiedono una concessione propria. Tre prodotti con tre regimi, e per il giocatore una conseguenza sola: non dare per scontato che la presenza di una sezione implichi il permesso corrispondente.

Le vincite, la tassa e chi la paga

La tassa che interessa il giocatore non è la sua. L'operatore versa l'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se il gioco è raccolto sulla rete fisica e 24,5 % se raccolto a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte. Le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è qui stabilito.

Per il giocatore il punto è semplice e la spiegazione è quella che circola da anni: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario, che versa alla fonte e corrisponde la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria: per una posizione personale la strada giusta è consultare un commercialista.

Tutt'altra storia se il sito non ha una concessione. Per le vincite da siti esteri o non autorizzati l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le somme come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo l'art. 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto, senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è qui stabilita, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Bonus, pubblicità e il limite che nessuno legge

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole del testo: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Le code giudiziarie sono più interessanti del divieto. Un articolo di stampa riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Un emendamento proposto da Forza Italia alla legge di bilancio 2026, per togliere il divieto sull'advertising indiretto come le sponsorizzazioni, non è qui definito nel suo esito, e al momento della verifica il divieto è in vigore.

E qui il conto per il lettore. Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza di un bonus: le promozioni si trovano nella pagina dei termini dell'operatore, non in televisione. Non ci sono tetti di legge sui bonus né sui requisiti di giocata, quindi ammontare, rigioco e quota minima dipendono da ciascun operatore. Per una pagina di confronto è la cornice che spiega perché tante condizioni vivono in fondo a un regolamento invece che in uno spot: chi le scrive sa che nessuno le pubblicizzerà al posto suo.

Il gioco senza concessione, e cosa significa davvero

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illecito. L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti la cui accessibilità è inibita, entrambi pubblici sui rispettivi siti; i fornitori di connettività e di pagamento che violano un ordine di ADM incorrono in una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

I numeri dicono come funziona nella pratica. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il blocco lavora a livello di DNS e alcuni operatori di rete sono più lenti di altri: è la parola «oscurati» nella sua accezione reale, un filtro che rallenta senza chiudere la porta.

La parte che pesa sul giocatore è quella che ADM enuncia esplicitamente, richiamando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la Legge 401 prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo dell'ammenda e l'esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono qui stabiliti. Per gli operatori, l'art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all'estero.

Il confronto onesto, in una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM stesso, espone il giocatore a una sanzione penale. Le licenze estere che compaiono in testa ai risultati di ricerca non hanno alcun valore in Italia.

Depositi, prelievi e il punto di ricarica sotto casa

Da un lato c'è il conto di gioco, che richiede l'identificazione completa. L'art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione prevedono l'esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l'età a 18 anni. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come indicano le pagine degli operatori.

Dall'altro lato ci sono i «punti vendita ricariche», previsti dall'art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l'identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né erogare saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € all'anno. I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l'elenco proprio di ogni operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e non si conosce una norma che nomini i binari approvati. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

La rilettura in chiave di conseguenza è questa. Un limite di ricarica di 100 € a settimana in contanti dal tabaccaio non è una restrizione del casinò: è il tetto strutturale di chi vuole alimentare il conto senza lasciare traccia su una carta. Chi deposita con carta non lo incontra mai, chi ricarica al bar lo incontra subito, e la differenza tra i due profili di giocatore è più grande di quella tra due quote.

Il calcolo del bonus: rigioco, quota minima e quello che resta

Un «bonus di benvenuto» non è denaro gratis con un timbro sopra. È denaro condizionato, e la condizione ha tre leve: il rigioco richiesto, la quota minima accettata e il tempo concesso. Sisal è l'unico operatore della lista a descrivere la meccanica di accesso: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Quanto rigioco serva e con quale quota minima non è qui stabilito, ed è una differenza sostanziale: due offerte con lo stesso importo nominale possono costare al giocatore cifre molto diverse.

Il ragionamento si può fare comunque, con i numeri che la pagina ha già. Un requisito di rigioco di dieci volte un bonus da 100 € chiede 1.000 € di giocate complessive. Divise in puntate da 10 €, sono cento scommesse. A quel punto entra in scena il margine: se il mercato su cui si rigioca trattiene il 4 %, il costo medio atteso del rigioco si aggira sui 40 €, quindi il valore reale del bonus si colloca intorno ai 60 €; su un mercato che trattiene il 10 % — i derivati, le combo, le nicchie senza liquidità — il costo atteso sale verso i 100 € e il bonus si azzera. È una stima statistica su molte giocate nelle condizioni dette, non un risultato garantito per una singola schedina: nessuno sa in anticipo se quella serie finirà in positivo.

Da qui le tre domande da fare, nell'ordine. Il rigioco è calcolato solo sul bonus o su bonus più deposito? La quota minima accettata è alla portata delle giocate abituali o obbliga a uscire dal proprio mercato? Quanto tempo si ha, e che succede a ciò che resta quando scade? Chi risponde a tutte e tre prima di versare sta facendo analisi; chi guarda solo la prima cifra sta guardando la parte dell'offerta che l'operatore ha scelto per lui.

E il tetto: una freebet con un massimo di vincita dichiarato è un altro modo di dire che l'offerta ha un prezzo noto. Il bonus del bookmaker costa al bookmaker una cifra calcolata, e quella cifra è già dentro i margini di tutta la clientela.

Domande frequenti sulle scommesse esports

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi che il concessionario ha inserito nel proprio palinsesto e che ADM ha approvato, uno per uno. Gli eventi sportivi, quelli simulati e l'ippica rientrano fra i giochi ammessi dall'art. 6, comma 1, del D.Lgs. 41/2024. Quali discipline e quali tipi di giocata stiano dentro quel programma si legge nella sezione sportiva dell'operatore, non nell'elenco dei concessionari.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il dominio .it su cui si vuole giocare: la riga porta il codice e la società. Poi si confronta quel codice con quello dichiarato dall'operatore nei propri termini. Il numero di concessione identifica il sito, non la società: un marchio noto può essere gestito da una ragione sociale diversa.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto. Nella multipla le quote degli eventi si moltiplicano tra loro e formano un prezzo unico, quindi ogni margine si compone con gli altri. Il profitto netto è sempre la puntata moltiplicata per la quota meno uno.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prendono tutte le quote dello stesso mercato e si sommano i loro reciproci. Se il totale è inferiore a 1, una parte della posta non torna indietro: su un mercato a due esiti offerto a 1,90 e 1,90 la somma vale 0,95 e la parte trattenuta è circa il 5,3 %. Il conto vale solo per quel mercato e quel momento.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Il prelievo cade sul concessionario, che versa l'imposta unica e corrisponde al giocatore la somma netta: le vincite pagate da un operatore con concessione ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, secondo la ricostruzione riportata dalla stampa di settore. Per una posizione personale conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito su base settimanale o mensile, e l'operatore chiede anche un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo serve attendere sette giorni. L'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone inoltre messaggi automatici su durata e spesa e strumenti di autoesclusione.

Questo contenuto è stato creato dal team di Vincere con Metodo.

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