Siti di scommesse affidabili 2026: la concessione ADM, il RUA e quanto costano davvero le offerte
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Un bookmaker che accetta scommesse sportive in Italia deve tenere una concessione ADM per il gioco a distanza, e la concessione è legata al singolo sito: l'elenco dei concessionari autorizzati pubblicato dall'Agenzia è l'unica prova che un operatore sia in regola, e su quell'elenco, letto il 25 ottobre 2026, non compaiono né Unibet, né Betway, né 1xBet, né 22bet. Chi scommette su un dominio senza concessione non ha il RUA, non ha la vigilanza dell'Agenzia e non ha un limite di deposito che lo protegga; ha, secondo quanto scrive l'ADM stessa, un'amenda e un rischio di arresto fino a tre mesi. Il resto di questa guida serve a far vedere dove finisce la pubblicità e comincia il conto: la quota, il margine, il rigioco, il tempo che un bonus si prende per essere liberato.
Dati aggiornati al 5 Novembre 2026; concessioni e numeri di concessione verificati sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sui termini contrattuali dei singoli operatori.
La classifica dei siti di scommesse affidabili: dieci concessionari messi a confronto
Dieci nomi, un solo criterio che non si contratta — la concessione — e poi tutto il resto, che è materia di sfumature. L'ordine in cui compaiono non è una graduatoria di quanto paghino o di quanto siano generosi: è l'ordine in cui questa pagina li esamina, e l'unica cosa che li accomuna davvero è il numero di concessione che ciascuno dichiara nei propri termini. Messi in fila, però, mostrano subito una cosa che i siti si guardano bene dall'urlare: nessuno è uguale all'altro nel modo in cui si fa identificare, nel modo in cui costruisce il palinsesto e nel modo in cui accompagna il primo deposito.
Criteri di valutazione: cosa si guarda e cosa si ignora
La prima colonna di qualsiasi confronto serio è la concessione: nome della società concessionaria, numero, sito dichiarato. Da lì in poi si guardano quattro cose, e nessuna riguarda il marketing.
Come si apre il conto. Chi accetta lo SPID di secondo livello risparmia la fotografia del documento, chi no chiede il caricamento del fronte e del retro; in mezzo ci sono il codice temporaneo via SMS e l'attesa della verifica. È il primo punto in cui un operatore mostra se ha progettato la procedura per sé o per chi la usa.
Che strumenti di controllo mette nelle mani del giocatore già al momento della registrazione. Un conto che chiede di fissare un tetto di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile sta dicendo al cliente, in modo brusco ma onesto, quanto potrà perdere in una settimana. Un conto che glielo chiede solo se lui va a cercarlo in fondo al menu, no.
Cosa c'è nel palinsesto oltre al calcio. I grandi eventi li coprono tutti; la differenza la fanno le freccette, il golf, gli scacchi, gli spettacoli televisivi e i reality, e per qualcuno le elezioni politiche.
E infine quanto costa ogni cosa, che significa una parola sola: margine. La quota non è un dono, è un prezzo, e il prezzo include il compenso dell'operatore.
Cosa resta fuori dai criteri: le stelle nelle recensioni degli store, i banner, i testimonial, la parola «sicuro» ripetuta tre volte nella stessa schermata. La pubblicità con vincite in denaro è vietata in Italia con il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, e la vigilanza spetta all'AGCOM; un operatore che il divieto lo rispetta non ha modo di gridare quanto sia affidabile. Ironia comoda, ma è così: la prova dell'affidabilità sta in un registro pubblico, non in uno spot.
Il meccanismo della concessione: numero, sito, società
Il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia soltanto da chi ha una concessione dell'ADM, e l'Agenzia indica come verifica la consultazione dell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Quel documento, letto il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito con dominio .it. Non una società, un sito.
La distinzione non è cavillosa. Una stessa impresa può tenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Chi apre un conto su un marchio lo apre su quella concessione lì, non sul gruppo.
Il numero, poi, va letto nei termini del conto di gioco dell'operatore, non nel nome del dominio. AdmiralBet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall'ADM e di fornire il servizio tramite il proprio sito: è l'operatore che ti dice chi è, e la frase si trova nelle condizioni, non nella home page.
Da qui una conseguenza che vale tutti i criteri messi insieme. L'elenco dell'ADM non ha una colonna per i giochi. Una riga su quell'elenco non dimostra, da sola, che il marchio offra scommesse sportive: potrebbe avere il diritto al poker, alle slot, al bingo o al betting exchange in qualsiasi combinazione. Che ci sia il calcio lo dice il sito dell'operatore e la sua app, non il registro. E il fatto che un marchio finisca in questo confronto non è una concessione: è una scelta editoriale di chi scrive.
Il confronto con i quattro nomi che circolano di più nelle ricerche degli italiani merita di essere detto senza giri di parole: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell'elenco al 25 ottobre 2026. Il che non è un'accusa penale, è una fotografia: non sono concessionari, e un conto aperto lì non è un conto di gioco italiano.
La griglia di confronto: dieci concessionari, dato per dato
| Marchio | Società concessionaria e numero di concessione | Termini sul controllo del giocatore |
|---|---|---|
| Betsson | Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027 | — |
| Eurobet | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012 | — |
| StarCasinò | Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026 | — |
| NetWin | Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035 | Bonus sport pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, conto verificato, deposito minimo 20 € |
| AdmiralBet | Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048 | Limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| William Hill | William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044 | Massimo 100 € di bonus utilizzabile su ogni scommessa |
| bet365 | Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030 | Pause, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco, autoesclusione |
| SNAI | Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032 | — |
| Betfair | Betfair Italia S.r.l., concessione ADM n. 16028 | — |
| Goldbet | Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16009 | — |
Le celle vuote dicono una cosa semplice: su quel punto il marchio non ha prodotto una dichiarazione che questa pagina possa citare, e riempirla con un «nessun dato» avrebbe allungato il documento senza aggiungere niente. Nessuno dei dieci è privo di strumenti di controllo del giocatore, perché art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 li impone a tutti i concessionari; cambia quanto di quegli strumenti l'operatore mette in vetrina e quanto li lascia nel fondo del regolamento.
Sul fronte opposto, William Hill e NetWin si somigliano in una cosa: entrambi mettono un tetto alla parte più visibile dell'offerta. Uno fissa a 100 € il bonus utilizzabile su una singola scommessa, l'altro si ferma a un bonus che parte da un deposito minimo di 20 €. Il massimo di 100 € non è una limitazione della giocata — è una limitazione di quanto bonus entra in una schedina, e va letta insieme al requisito di giocata.
Come si riconosce un bookmaker affidabile: i fondamenti del mercato italiano
Il fondamento è uno, ed è scritto in legge: senza concessione non c'è offerta lecita di gioco a distanza con vincite in denaro. Tutto il resto del mercato — le quote, le app, i bonus, le promozioni sulla Serie A — esiste per come è perché esiste prima quella riga. Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, riordina il settore e all'art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l'ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; il bingo.

I vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chiunque pensi che un bookmaker «compri» una licenza da un giorno all'altro si sbaglia di grosso: nove anni, una gara pubblica, una cifra a sei zeri, e nessun rinnovo automatico.
Conto di gioco, identificazione e tempi: cosa chiede davvero l'apertura
Un conto di gioco richiede l'identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure con SPID, o con CIE. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; AdmiralBet accetta il caricamento di fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure lo SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo OTP e importa i dati automaticamente. Il tempo che si risparmia con lo SPID è reale, ma va messo a bilancio con il codice temporaneo e con il fatto che i dati arrivano già compilati, senza possibilità di aggiustarli a mano.
Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Nessun operatore lo scrive in grande. Nessuno lo nasconde nemmeno, per la verità: sta nelle pagine di assistenza, dove nessuno passa prima di aver vinto qualcosa.
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l'art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi del settore; le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco.
Palinsesto e tipi di scommessa: cosa c'è davvero dentro un'offerta
Il palinsesto è, per definizione di legge (art. 2, lett. s), il programma degli eventi e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall'ADM. Si può scommettere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e l'Agenzia aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore.
La scommessa a quota fissa è il prodotto centrale. Attorno c'è il totalizzatore, ci sono gli eventi simulati — l'art. 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati, cioè eventi sportivi, ippici e altri riprodotti con animazione o con un evento reale preregistrato — e ci sono le sezioni Virtuali nei siti. L'ippica è due cose distinte nella legge: scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l'art. 6, comma 1, lett. a); e i giochi di ippica nazionale (vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté), che richiedono una concessione propria.
Il betting exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50; secondo un articolo di settore del 2024, sulle vincite il giocatore non deve nulla e il prelievo grava sul concessionario. Betfair viene descritta come la prima esperienza di exchange in Italia, con concessione 16028.
Nessun tetto legale in euro alle puntate sulle scommesse sportive è noto. Gli strumenti che limitano davvero sono due: i self-limits del giocatore e il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione.
Quota, margine e payout: quanto costa ogni schedina che giochi
Qui si arriva al punto che nessuna app mette in copertina. Il margine del bookmaker è quella fetta di ogni euro puntato che il mercato non restituisce; il payout è la quota di quell'euro che torna indietro. Sono la stessa cosa vista dai due lati, e si calcolano su un mercato intero, su tutte le sue uscite, non su una quota sola.
La formula, in parole: si divide 1 per ciascuna quota del mercato, si sommano i risultati e si prende il reciproco della somma. Quello è il payout. Il margine è 100 % meno il payout.
Il motivo per cui la formula va scritta è che le quote di un mercato non sono tre numeri indipendenti: sono tre prezzi che, insieme, devono lasciare qualcosa a chi li espone. Se su un due esiti le due quote sono entrambe 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato — siamo di fronte a un mercato in cui chi espone il prezzo ha costruito il proprio compenso dentro quei numeri, e il modo per vederlo è esattamente questo conto.
Il lettore che vuole farsi un'idea della propria schedina può rifare il calcolo su qualsiasi mercato legga sull'app, con le quote del momento. Nessuna quota di questa pagina è un prezzo praticato: le quote sono numeri che gli operatori cambiano anche durante la giornata, e il confronto serio si fa sulla schedina, non su una tabella ferma.
Perché un operatore ADM scommette su un dominio .it
Perché la concessione è legata al sito, e il sito è quello. Non è una questione di branding locale: è la struttura della licenza. Ogni riga dell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è legata a un solo dominio .it, e quando un gruppo gestisce tre marchi tiene tre concessioni e tre siti diversi.
Per il giocatore questo si traduce in un controllo facile: se ti trovi su un dominio .com che accetta il tuo codice fiscale e il tuo IBAN italiano, non stai giocando in un ambiente italiano, qualunque licenza esibisca quel sito. Le licenze estere, in Italia, non hanno alcun valore giuridico per l'offerta di gioco: sono titoli di un altro ordinamento, e non ti danno né la vigilanza dell'ADM né l'accesso al registro di autoesclusione.
Normativa italiana sulle scommesse: ADM, concessioni e cosa rischia chi gioca fuori
Adesso la parte che costa. Un sito senza concessione non è semplicemente «meno regolato»: è un posto dove tre cose che in Italia funzionano smettono di funzionare. La prima è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale sul territorio: i siti senza concessione non sono collegati al registro, quindi un giocatore autoescluso lì è un giocatore che nessuno sta fermando. La seconda è la vigilanza dell'Agenzia. La terza è l'insieme degli strumenti di controllo obbligatori.
Poi c'è il piano sanzionatorio, che è la parte che nessuno legge volentieri. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, è citata dall'ADM in un comunicato del 28 febbraio 2024: prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e — questa è la parte che riguarda il lettore — anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo dell'ammenda non è definito e non si conosce un procedimento contro un giocatore; ma il testo non fa distinzione tra chi organizza e chi punta.
Il blocco dei domini funziona, con qualche ritardo. L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l'ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti istituzionali dell'Agenzia e della Guardia di Finanza; i fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell'ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L'Agenzia reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Un ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di poche ore. Il blocco agisce a livello DNS, e alcuni provider restano indietro. Per chi cerca un bookmaker «non AAMS» questa è la fotografia esatta: un bersaglio mobile che si sposta, e un giocatore che si sposta con lui.
Sul fronte di chi invece la concessione ce l'ha, la struttura della gara conta più di quanto sembri. La concessione, oltre al requisito di società di capitali con sede nello spazio economico europeo e alla presentazione di un piano industriale, chiede l'impegno ai limiti di deposito che l'ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), e condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La cifra del limite di deposito che l'Agenzia stabilisce nella gara non è nota.
L'ultima gamba è fiscale, e vale la pena separarla dal resto. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (art. 4, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è del 20,5 % se raccolta sulla rete fisica e del 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate, secondo quanto riporta la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote; prima erano il 43 % e il 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % del totale raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta grava sul concessionario: è un'affermazione riportata dalla stampa del 2024 e del 2026, non confermata su una pagina dell'amministrazione fiscale, e vale la pena consultare un commercialista prima di considerarla definitiva. Dall'altra parte, le vincite ottenute da siti non autorizzati o esteri sono un problema del giocatore, non dell'operatore: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica — nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730 — non è consulenza fiscale; l'aliquota IRPEF applicata non è nota.
La vigilanza sull'offerta illegale e sul mercato parallelo
Un'osservazione che vale per tutti i siti non concessionari: non c'è un solo caso in cui un giocatore italiano guadagni qualcosa dalla loro presenza. Un ambiente senza ADM non riduce i costi — li sposta, e li sposta su chi gioca. Meno vigilanza significa, nella pratica, assistenza che risponde quando vuole, prelievi con tempi decisi dall'operatore, condizioni che si possono cambiare senza che nessuno verifichi se sono eque, e nessun registro che fermi un conto già in difficoltà.
Sul versante pubblicitario la cornice è rigida e va presa sul serio. Il Decreto Dignità — art. 9, D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018 — resta in vigore, e l'ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L'AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). In pratica: una campagna che dice «gioca responsabilmente» e porta il marchio è lecita, un video che promette denaro facile no.
La cronaca degli ultimi due anni aggiunge sfumature. La stampa di settore riferisce che nel 2025 l'AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; con l'ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 il TAR Lazio ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 € di sanzione; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Nella legge di bilancio 2026 è stato proposto un emendamento di Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese; l'esito non risulta e al momento della verifica il divieto è in vigore. Chi legge il divieto come un'anticipazione di una liberalizzazione sta scommettendo su una norma che non esiste ancora.
Sui bonus va detto con chiarezza che il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza dell'offerta: nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto al rigioco sono noti, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dai termini dei singoli operatori. È esattamente il motivo per cui questa pagina li legge uno per uno.
Prevenzione e gioco responsabile: gli strumenti che limitano il danno
La tutela non è una questione di buona volontà dell'operatore. L'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario un pacchetto preciso: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana per otto ore al giorno. Sono obblighi, non cortesie: un operatore che li nasconde non sta violando una raccomandazione, sta nascondendo un obbligo.

Sul secondo comma dello stesso articolo c'è una cifra che vale la pena conoscere: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è beneficenza; è la legge.
Limiti di deposito e di spesa: cosa si sceglie al momento della registrazione
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell'iscrizione, l'effetto immediato di una riduzione e un'attesa di sette giorni per alzare un limite. Il meccanismo è asimmetrico per costruzione, e l'asimmetria è il punto: abbassare un tetto protegge il giocatore e può essere immediato, alzarlo richiede una pausa di riflessione. Chi vuole tornare sui propri passi deve aspettare una settimana, e quella settimana è la funzione, non il difetto.
AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. bet365 costruisce il proprio pacchetto su periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.
Sul piano dei pagamenti, i punti vendita ricariche (art. 13, D.Lgs. 41/2024) sono un ingresso interessante e un ingresso limitato allo stesso tempo: l'ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € all'anno. Chi immagina il tabaccaio come un bancomat di riserva si sbaglia: è un canale di alimentazione, non di uscita.
Le rotaie di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l'elenco preciso di ogni operatore sta nei suoi termini. Lo stato dei cripto-asset presso i concessionari ADM non è definito, e non esiste una norma che nomini le rotaie approvate. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l'entrata in vigore non è confermata.
L'autoesclusione e il RUA: come ci si ferma e per quanto
L'autoesclusione dal gioco a distanza può essere trasversale — tutti i concessionari, con blocco dell'apertura di nuovi conti — oppure riferita a un singolo concessionario o a una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. La scelta della forma conta più della durata: chi vuole proteggersi davvero sceglie la forma trasversale, perché quella su un singolo concessionario lascia aperta ogni altra porta.
La richiesta si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco.
Le durate sono la parte che si legge due volte. L'autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi; quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. Le condizioni di AdmiralBet fotografano la regola precedente e il cambio di regime: 30, 60 o 90 giorni oppure tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Durante l'autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il saldo non sparisce, e questa è una differenza sostanziale rispetto all'idea di «chiudere tutto»: i soldi restano accessibili, l'accesso al gioco no.
C'è un punto che riguarda direttamente il tema di questa guida. Un giocatore autoescluso che si sposta su un dominio senza concessione esce dal perimetro del registro e rientra nel gioco, perché quei siti al RUA non sono collegati. La protezione vale esattamente quanto vale la concessione dell'operatore su cui si gioca, né più né meno.
Le dieci piattaforme, una per una: cosa offre ciascuna e per chi
Passiamo ai marchi. L'ordine è quello di questa pagina, non una graduatoria di merito; le specifiche sono quelle che i termini e le schede dei singoli operatori dichiarano.
Betsson: un bookmaker completo che nasconde bene il fatto di essere Azzurri Limited
L'app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione è la n. 16027, intestata ad Azzurri Limited.
Vale la pena leggere quel nome due volte, perché è il tipo di dettaglio che sfugge: Azzurri Limited è la stessa società che compare sulla riga di StarCasinò, concessione n. 16026. Due marchi distinti con due concessioni distinte, ma un solo concessionario dietro. Non cambia niente per il giocatore, se non il fatto che i due conti non sono due soggetti diversi davanti all'ADM.
La copertura dichiarata è ampia e non si ferma a un campionato: «migliaia di eventi» è una formula larga, e i mercati elencati comprendono quelli che servono a chi non si accontenta dell'1X2. Chi cerca un bookmaker generalista con una struttura di mercati completa trova qui una delle proposte più ordinate del gruppo, e il pre-match è trattato con la stessa dignità del live, che non è scontato.
Eurobet: il concessionario con tre siti e un palinsesto che esce dal campo
L'app Eurobet Sport copre calcio, tennis e basket, ma anche Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica, elezioni comprese. La concessione è la n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
Il palinsesto è il vero argomento di Eurobet, ed è anche il posto dove l'approvazione dell'ADM diventa visibile: qualunque evento tu trovi nell'app sta in un programma approvato evento per evento, elezioni comprese. Che un bookmaker quoti le elezioni è, a suo modo, la prova più chiara di quanto il palinsesto sia costruito e autorizzato, non improvvisato.
La stessa società gestisce altri due marchi, Bwin e Gioco Digitale, ciascuno con la propria concessione. Per chi sceglie il marchio questo conta poco; per chi cerca il concessionario dietro il nome, conta la riga che ha davanti.
StarCasinò: casinò in copertina, scommesse in cucina
L'app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la n. 16026.
Qui l'ordine delle parole nella descrizione dell'operatore è già una dichiarazione di intenti: slot e Live Casinò vengono prima, le scommesse sportive dopo. Chi cerca un ambiente dove il casinò è il centro e il bookmaker è un servizio aggiuntivo lo trova; chi cerca profondità sul calcio — mercati rari, quote lavorate — difficilmente la trova qui.
Il confronto con Betsson, che condivide il concessionario Azzurri Limited, è il modo più onesto di leggere StarCasinò: due marchi, la stessa società titolare, e due identità completamente diverse. Chi si iscrive su uno non si iscrive sull'altro, e le concessioni sono separate. Vale come promemoria: il concessionario è un dato, non un'esperienza di gioco.
NetWin: il bonus più semplice del gruppo e il conto più verificato
L'offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. La concessione è la n. 16035, di Netwin Italia S.p.a.
Il bonus si chiama «reale» e va preso alla lettera: è denaro, non una free bet, e questo cambia il calcolo di quanto vale. Il prezzo dell'ingresso è la verifica del conto prima del primo versamento, e il tetto di 50 € è basso abbastanza da non trasformare il primo deposito in un progetto.
Per chi vuole capire cosa vale davvero un'offerta di questo tipo, la voce che conta non è il 100 % in vetrina ma il requisito di giocata che i bonus sportivi portano con sé per le normative ADM — un bonus non è subito prelevabile e va giocato. Il bonus NetWin ha il merito di non chiedere nulla di creativo: deposito minimo 20 € e un conto in regola. La parte strettamente promozionale si esaurisce lì, il che è già una forma di chiarezza.
AdmiralBet: il concessionario che mette i tetti in registrazione
AdmiralBet scrive nei propri termini di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall'ADM; la società è Admiral Bet S.r.l. Il conto si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo OTP e importa i dati automaticamente.
La registrazione è poi l'unico posto del mercato in cui questo marchio si fa ricordare, e non per la grafica: in registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sono tre tetti — quanto carichi, quanto spendi, quanto stai collegato — fissati prima che il primo euro cambi mano, e l'effetto immediato della riduzione rende lo strumento utile nell'unico momento in cui serve davvero, cioè quando ci si accorge di aver esagerato.
Nessun altro degli operatori esaminati mette in vetrina altrettanto. È una scelta di trasparenza che vale più di una promozione, ed è anche la ragione per cui un conto AdmiralBet è un conto che non ti chiede di essere virtuoso per difenderti: i tetti li hai già messi.
William Hill: bonus immediato con SPID, ma il tetto per scommessa è basso
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore. La concessione è la n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc.
La differenza tra le due strade è un percorso a ostacoli, e i numeri la dicono tutta: 10 € immediati con SPID, 5 € con l'invio dei documenti entro 96 ore. Chi apre con la procedura manuale prende la metà e deve consegnare i documenti in fretta. La lezione è che lo SPID qui vale letteralmente 5 € in più.
C'è poi il vincolo che conta di più, perché non è sulla registrazione ma sulla scommessa: l'importo massimo di bonus utilizzabile su ogni singola scommessa è di 100 €, e i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM. Chi immagina di convertire un bonus in una puntata unica da diverse centinaia di euro è fuori strada: il tetto per schedina esiste, ed è dichiarato.
bet365: copertura globale e strumenti di controllo in primo piano
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione è la n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc.
Il partenariato con la Champions League è il tipo di credenziale che si compra, non che si merita, e del resto il marchio non ha bisogno di spiegare cosa fa: la copertura è vasta e la combinazione tra ippica, boxe e freccette accanto al calcio racconta un bookmaker costruito per chi gioca tutto l'anno, non solo nei weekend di campionato. A settembre 2026, secondo la stampa di settore, è stato anche il primo operatore a comparire sul palinsesto autorizzato per la Setka Cup.
Il pacchetto di gioco responsabile è tra i più completi del gruppo: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione, con l'indicazione per i residenti in Italia del Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Gli avvisi sull'attività — notifiche che riassumono quanto tempo e quanto denaro hai messo in gioco — sono la parte che produce più imbarazzo e più utilità, perché rendono visibile una spesa che il singolo deposito nasconde.
SNAI: catalogo di mercati profondo e cash out dentro la schedina
L'app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento. La concessione è la n. 16032, di Snaitech Spa.
Il cash out merita una riga in più perché cambia la natura della scommessa: non è più «prendo o perdo», è «posso uscire prima». L'uscita anticipata ha un prezzo — l'operatore non regala la chiusura, e la cifra offerta riflette quello che resta del rischio — ma per chi costruisce multiple pesanti è uno strumento di gestione, non un gadget.
La profondità dei mercati elencati, tiri in porta e cartellini compresi, dice che il marchio lavora su un pubblico che legge la partita e non solo il risultato. I sistemi, poi, coprono quella fascia di giocatori che costruiscono combinazioni con più di una variabile e vogliono una copertura parziale: è un prodotto che richiede un po' di studio e che pochi siti spiegano bene.
Betfair: exchange, Supercombo e quote che non sono una promessa
L'app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la n. 16028, di Betfair Italia S.r.l.
La concessione 16028 è la stessa che la stampa di settore collega alla prima esperienza di exchange in Italia, cioè al modello in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima. La documentazione del marchio riporta regole specifiche per i conti sull'exchange italiano, tra cui una puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50; secondo un articolo di settore del 2024, sulle vincite il giocatore non deve nulla e il prelievo grava sul concessionario.
Anche quando si legge «quote maggiorate», però, la domanda giusta è sempre la stessa: maggiorate rispetto a cosa, e con quale margine dentro. Una sezione di mercati unici può offrire prezzi che non trovi altrove e restare comunque costruita intorno a un compenso per chi li espone. Quello che Betfair cambia davvero, per chi sceglie la parte exchange, è il ruolo: non giochi contro il banco ma contro un altro giocatore, e il libro non fa il prezzo.
Goldbet: identità digitale, tanti prodotti e un accesso semplificato
L'app Goldbet permette di giocare schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. La concessione è la n. 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), e il marchio è tra quelli che offrono l'identificazione anche tramite CIE attraverso un provider SPID.
La copertura di «tutti i campionati di calcio» è una dichiarazione di ampiezza più che di profondità: chi scommette su un campionato esotico e ha bisogno di dieci mercati diversi su quella partita non troverà necessariamente soddisfazione qui. Chi invece gioca le cinque grandi leghe, costruisce multiple regolari e vuole un accesso rapido lo trova a casa.
L'elenco dei prodotti — live, pre-match, singole, multiple, sistemi — è completo e non aggiunge nulla di particolarmente originale. La cifra del marchio sta più nella semplicità dell'ingresso che nella varietà dell'offerta, che è una cosa che non tutte le app possono dire senza mentire. Chi ha un conto su un altro operatore e vuole capire se l'esperienza Goldbet valga una seconda registrazione troverà nel catalogo una risposta ragionevole e nell'accesso digitale una risposta convincente.
Quanto costa davvero giocare: un conto con i numeri
Ecco il calcolo che questa pagina mette in chiaro, perché è la cosa che nessuna offerta di benvenuto ti mostra in cifre.
Prendi un giocatore che versa e gioca 100 € a settimana, una volta a settimana, senza ribadire la stessa somma due volte. Quei 100 € sono lo stesso importo del limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione: si tratta di un esempio illustrativo, non di un dato di mercato, e serve solo a dare una scala al problema. Prendi poi un mercato a due esiti con quote entrambe 1,90 — anche questo è un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da un operatore.
Su un mercato del genere il payout si legge così: 1 diviso 1,90 fa 0,5263, ripetuto sui due esiti e sommato fa 1,0526, il cui reciproco è 0,95. Il payout è il 95 %. Il margine è la differenza, quindi 5 %. In parole: su questo mercato il bookmaker trattiene il 5 % di tutto ciò che viene puntato, e restituisce il 95 %.
Quel 5 % è il costo per unità di puntata. Su 100 € giocati in una settimana, il costo medio atteso è 5 €. Su un anno — 52 settimane, 5.200 € di giocate complessive — il costo medio atteso diventa circa 260 €. Non è una perdita certa, ed è importante dirlo con precisione: è la media che si ottiene ripetendo la stessa situazione un numero molto alto di volte, sotto la condizione che si giochi sempre sullo stesso tipo di mercato e con lo stesso margine. Un singolo giocatore in una singola settimana può chiudere in attivo; il margine non è una tassa applicata alla cassa, è un prezzo incorporato che rende l'attività mediamente negativa. La banda realistica del costo annuo va da circa 250 € a circa 290 € se il margine effettivo del mercato su cui giochi oscilla tra il 4,8 % e il 5,5 %: la scala del conto resta quella, e la scala è l'informazione.
Da questo conto seguono due conseguenze pratiche, e sono conseguenze che cambiano il modo di scegliere un operatore.
La prima: alzare la puntata non migliora il rapporto. Se il giocatore raddoppiasse, il costo medio atteso raddoppierebbe, senza che nessuno gli dia qualcosa in cambio. Il margine non è progressivo, è proporzionale, ed è per questo che le classifiche costruite sul «gioca di più» non hanno senso matematico.
La seconda: le promozioni non eliminano il margine, ne spostano una parte. Un bonus di benvenuto o una quota maggiorata può ridurre il costo in un periodo definito, ma resta soggetto a un requisito di giocata — cioè a un obbligo di far girare l'importo un certo numero di volte, a volte con una quota minima per scommessa — e su un mercato con margine più alto il costo medio atteso durante il rigioco può essere superiore a quello della settimana tipo. È il motivo per cui la domanda giusta su un bonus non è «quanto vale» ma «quanto devo giocare per liberarlo», e la risposta sta sempre nei termini dell'operatore, non nella vetrina.
C'è infine una variabile che nessun conto può prevedere: quanto margine c'è nel mercato che scegli. Il 5 % dell'esempio è quello di un due esiti con entrambe le quote a 1,90; un mercato con più uscite o con esiti meno popolari può avere un margine diverso, e ogni quota che scende sotto il valore equo alza il costo. Sulle schedine multiple i prezzi delle singole partite si moltiplicano, e il margine incorporato si moltiplica con loro. È il punto in cui il bookmaker guadagna di più, e non a caso è il prodotto che le app mettono per primo davanti agli occhi.
Domande frequenti sui siti di scommesse affidabili in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell'ADM: il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia solo da chi ha una concessione dell'Agenzia. In alternativa, l'operatore dichiara il numero di concessione e la società concessionaria nei termini del conto di gioco.
Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?
Perché la concessione è legata al singolo sito: l'elenco dell'ADM, letto il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e ognuna è legata a un solo dominio .it. Una stessa società può tenere più concessioni e più siti, come Eurobet Italia con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Che cos'è il RUA e come funziona l'autoesclusione?
Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018: blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale sul territorio. La richiesta si fa dal portale ADM con SPID o presso un concessionario; l'autoesclusione può durare fino a 270 giorni, o essere indeterminata con revoca dopo almeno nove mesi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già all'iscrizione, l'effetto immediato di una riduzione e sette giorni di attesa per alzare un tetto. AdmiralBet richiede analoghi limiti operativi su ricariche, spese e tempi di gioco per ogni arco temporale.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna protezione del RUA, nessuna vigilanza dell'ADM e nessun obbligo sugli strumenti di controllo del giocatore. I domini sono soggetti a inibizione a livello DNS — un ordine del settembre 2025 ha portato il totale a 11.481 domini — e, come scrive l'ADM citando la legge 401/1989, anche chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l'imposta grava sul concessionario: è un'affermazione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell'amministrazione fiscale, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri valgono invece regole diverse per il giocatore.
Questo contenuto è stato creato dal team di Vincere con Metodo.
